Italia in controtendenza: crediti in calo nonostante le difficoltà di Francia e Germania
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Redazione Economia
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Mentre Francia e Germania affrontano un aumento significativo dei crediti in sofferenza, l'Italia presenta un quadro positivo, confermandosi un'eccezione in Europa. I dati, discussi al NPL Meeting 2025 di Banca Ifis a Venezia, mostrano una dinamica opposta per il nostro Paese, che insieme alla Spagna vede un trend in netta diminuzione.
I meriti del risultato italiano
Il merito di questo risultato, sebbene il percorso non sia concluso, va a una gestione del problema che negli anni ha permesso di smaltire una parte consistente delle esposizioni più critiche.
Gli ostacoli da superare
Restano ostacoli da superare, a cominciare dalla lentezza della giustizia civile, fattore chiave per il recupero crediti. Circa il 60% dei fascicoli pendenti ha un’età superiore ai cinque anni, un ritardo che ostacola l’efficienza del sistema. Snellire questi processi è imprescindibile per liberare le energie del paese.
La fiducia delle istituzioni internazionali
Un elemento di ottimismo arriva da Fitch, che ha migliorato il giudizio sul debito italiano. Nel suo report, l'agenzia ha anche fornito un implicito assenso alla possibilità di procedere con una manovra di taglio delle tasse, interpretata come un via libera a interventi a favore del ceto medio.
Il settore turistico smentisce le previsioni negative
Completano il quadro rassicurante i dati sul turismo: i flussi in Italia hanno registrato una crescita tangibile rispetto al 2024, smentendo gli allarmismi su una crisi del settore che avevano caratterizzato il dibattito pubblico estivo.




