Zelensky, un capo in difficoltà tra calo nei consensi e cambiamenti negli USA
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Redazione Esteri
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Volodymyr Zelensky, presidente ucraino, si trova in una situazione di crescente difficoltà. In pochi giorni, i suoi punti di riferimento sono cambiati drasticamente: dovrà fare i conti con il suo maggiore alleato, gli Stati Uniti, che ora dialogano con il suo peggiore nemico. Il figlio di Donald Trump, Donald Trump Jr., ha scritto sui social che "presto non riceverà più la sua paghetta". Biden, da parte sua, promette che gli aiuti continueranno, ma per poco.
Zelensky esce battuto e offeso dal voto americano e adesso si ritrova a dover dipendere da un'Europa profondamente divisa, le cui capacità militari non sono neppure lontanamente paragonabili a quelle statunitensi. Gli Stati Uniti, infatti, hanno dichiarato che non forniranno più "paghette" a Kiev, lasciando all'Europa il compito di acquistare le armi per Zelensky. Con lo stesso stile del padre, Donald Trump Jr. ha postato una storia su Instagram con un video del presidente ucraino e la scritta "Tra 38 giorni perderai la paghetta". Dopo pochi secondi, l'immagine diventa in bianco e nero, Zelensky appare serio mentre una pioggia di banconote scorre sullo schermo.
Non si sa se Donald Trump sia un esperto scacchista; fatto sta che, quantomeno tra gli osservatori russi, continuano a ripetersi le ipotesi secondo cui, per venire incontro a Mosca, il neo eletto presidente USA starebbe preparando un "gambetto" in Ucraina e dunque, per Zelensky, sarebbe cominciato il conto alla rovescia. Secondo l'intelligence estera russa, il Dipartimento di Stato starebbe mettendo a punto un piano per tenere "elezioni democratiche", parlamentari e presidenziali, in Ucraina nel 2025, dando vita a un nuovo partito "democratico" ancora più filo-americano e con candidati alla presidenza, ça va sans dire, "suggeriti" dalla Casa Bianca.
Zelensky si è fidato degli USA senza studiare la storia recente: un vero peccato. Lui è l'ultimo di una lunga fila di politici che, su indicazione dell'amministrazione USA che gli ha garantito il sostegno militare, anche tramite la NATO, si è imbarcato in una guerra più lunga e sanguinosa di quanto avrebbe potuto essere.




