Stellantis e CATL, Gigafactory in Spagna
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Economia
-
Stellantis, il colosso automobilistico nato dalla fusione tra Fiat Chrysler Automobiles e PSA Group, ha recentemente annunciato un accordo con CATL, il gigante cinese delle batterie elettriche, per la costruzione di una gigafactory a Saragozza, in Spagna. Questo progetto, che prevede un investimento di 4,1 miliardi di euro, rappresenta un passo significativo verso la produzione di batterie al litio ferro fosfato (LFP), essenziali per le auto elettriche.
L'accordo, siglato in un momento di transizione per Stellantis, che sta cercando un successore per l'ex CEO Carlos Tavares, è visto come una mossa strategica per rilanciare il gruppo dopo un anno difficile segnato da un calo delle vendite. La nuova fabbrica, che vedrà la luce a Saragozza, sarà una delle più grandi d'Europa e contribuirà a ridurre le emissioni di carbonio, in linea con gli obiettivi ambientali dell'azienda.
Nonostante l'importanza di questo investimento, la decisione di Stellantis di costruire la gigafactory in Spagna ha suscitato polemiche in Italia, dove il gruppo ha messo in cassa integrazione molti lavoratori. La scelta di investire all'estero, piuttosto che in Italia, ha sollevato critiche da parte di sindacati e politici, che vedono in questa mossa un segnale di disimpegno nei confronti del mercato italiano.
La gigafactory di Saragozza, che porterà il nome di Stellantis affiancato da quello di CATL, sarà dedicata alla produzione di batterie LFP, una tecnologia che offre vantaggi in termini di sicurezza e durata rispetto alle tradizionali batterie agli ioni di litio.




