Stellantis e CATL, accordo per un impianto di batterie in Spagna
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Redazione Economia
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Stellantis, il colosso automobilistico italo-francese-americano, ha annunciato un'importante joint venture con CATL, il principale produttore mondiale di batterie, per la costruzione di un impianto europeo di batterie al litio ferro fosfato (LFP) su larga scala a Saragozza, in Spagna. L'investimento, che potrebbe raggiungere i 4,1 miliardi di euro, rappresenta un passo significativo nella transizione verso l'auto elettrica, nonostante le recenti turbolenze societarie che hanno portato alle dimissioni del CEO Tavares e al rallentamento delle vendite.
La produzione nell'impianto di Saragozza, che dovrebbe iniziare entro la fine del 2026, potrebbe raggiungere una capacità di 50 GWh, a seconda dell'evoluzione del mercato elettrico in Europa e del continuo sostegno delle autorità spagnole e dell'Unione Europea. Questo progetto, che si inserisce nel più ampio piano di Stellantis di accelerare sulla mobilità elettrica, è stato accolto con favore, sebbene permangano incertezze riguardo alla Gigafactory di Termoli, il cui futuro è ancora in sospeso.
I consiglieri regionali dem hanno espresso preoccupazione per lo stop alla Gigafactory di Termoli, chiedendo a Stellantis e Acc di rimuovere gli ostacoli che impediscono la realizzazione del progetto. La decisione di investire in Spagna, infatti, ha sollevato interrogativi sul destino degli investimenti previsti per l'Italia, in particolare per lo stabilimento di Termoli, che avrebbe dovuto giocare un ruolo chiave nella produzione di batterie per veicoli elettrici.
L'accordo con CATL, che prevede la costruzione di un impianto di batterie al litio ferro fosfato, è stato annunciato ieri in Spagna e rappresenta un'importante tappa nel percorso di transizione energetica di Stellantis.




