Maltempo in Veneto, esondazioni e danni
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Redazione Interno
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Il Veneto è stato colpito da una violenta ondata di maltempo che ha causato esondazioni e danni in diverse zone della regione. A Silea, il fiume Melma è esondato, allagando decine di case e attività commerciali. La sindaca Rossella Cendron ha espresso preoccupazione per la situazione, accusando la Regione, il Genio Civile e il Consorzio di non aver fornito il supporto necessario.
Il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, ha dichiarato lo stato di emergenza e firmato il relativo decreto per diversi comuni delle province di Padova, Treviso, Vicenza, Venezia e Verona. La situazione più critica si è verificata a Torri di Quartesolo, in provincia di Vicenza, dove sono caduti 130 millimetri di pioggia in cinque ore, di cui 37 millimetri in soli trenta minuti. Questo evento ha causato allagamenti e frane, trasformando le strade in veri e propri fiumi.
Il meteorologo vicentino Marco Rabito ha spiegato che i temporali tendono a seguire "corsie preferenziali", colpendo ripetutamente alcune zone mentre altre rimangono relativamente indenni. Questo fenomeno è stato osservato in località come Castelfranco, Nervesa della Battaglia e Arzignano, che sono state particolarmente colpite dalle bombe d'acqua, mentre altre aree come la Riviera del Brenta e il Miranese sono state risparmiate.
La situazione ha generato polemiche tra le autorità locali e regionali, con accuse reciproche di responsabilità per la gestione dell'emergenza.




