Euclid, il telescopio che ci porta ai confini dell'universo
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Il telescopio europeo Euclid, un gioiello della missione dell'Agenzia Spaziale Europea (ESA) con la partecipazione della NASA, ha recentemente arricchito la nostra conoscenza dell'universo con cinque nuovi ritratti mozzafiato. Queste immagini, ottenute in sole 24 ore di osservazioni, ci permettono di osservare l'universo lontano con una risoluzione molto superiore a quella dei telescopi terrestri, utilizzando sia la luce visibile che quella infrarossa.
Una collaborazione internazionale
La missione Euclid vede la partecipazione di scienziati provenienti da 300 istituti in 13 Paesi europei, oltre a Stati Uniti, Canada e Giappone. L'Italia ha un ruolo di primo piano grazie al contributo dell'Agenzia Spaziale Italiana (ASI), dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) e di diverse università italiane, tra cui l'Università di Bologna, l'Università di Ferrara, l'Università di Genova, l'Università Statale di Milano, la Sapienza Università di Roma, l'Università di Trieste, la SISSA, l'Università di Ferrara e il CISAS dell'Università di Padova.
Osservare l'universo in una nuova luce
Le nuove immagini di Euclid coprono vaste porzioni di cielo e ci permettono di osservare l'universo lontano con una risoluzione molto superiore a quella dei telescopi terrestri. Questo è possibile grazie all'utilizzo sia della luce visibile che di quella infrarossa, che insieme ci offrono una visione più completa e dettagliata dell'universo.
Un album dell'universo in continua espansione
La missione Euclid continua a inviare a terra immagini strabilianti, arricchendo il nostro 'album' dell'universo con nuovi ritratti mozzafiato. Queste immagini, che rappresentano il frutto di appena 24 ore di osservazioni, ci permettono di esplorare l'universo come mai prima d'ora, aprendo nuove frontiere nella nostra comprensione dello spazio infinito.




