Indagine sulla corruzione riguardante le Olimpiadi Milano-Cortina
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Redazione Sport
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Le Olimpiadi Milano-Cortina sono al centro di un'indagine per corruzione e turbativa d'asta. Giovanni Malagò, presidente del Coni e della Fondazione Milano-Cortina 2024, ha commentato l'indagine affermando che riguarda una persona che ha lasciato l'organizzazione su richiesta esplicita dei soci fondatori, degli enti locali e dei due governi, Draghi e Meloni.
Il coinvolgimento di Vetrya
L'indagine ha coinvolto la Fondazione e l'azienda Vetrya, ora conosciuta come Quibyt. Luca Tomassini, presidente e amministratore di Vetrya, aveva insistito con l'ex ad della fondazione Milano-Cortina, Vincenzo Novari, per la nomina del manager Massimiliano Zuco come responsabile dei processi innovativi del comitato organizzatore dei Giochi.
Rassicurazioni dal Cio
Il Comitato Olimpico Internazionale ha rassicurato Milano affermando che l'indagine non è diretta contro alcun attuale dipendente del comitato organizzatore, che ha dato pieno supporto agli investigatori e sta collaborando con loro. I fatti si riferiscono ai servizi informatici ma sono tutti relativi alla gestione precedente, quindi non si prospetta alcuno stop.




