Un 91enne uccide la moglie in ospedale e poi si suicida ad Angera

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La provincia di Varese è stata scossa da un dramma che si è consumato tra le mura dell’ospedale Carlo Ondoli di Angera, dove un uomo di 91 anni ha ucciso la moglie 86enne, ricoverata nel reparto di medicina subacuta, per poi togliersi la vita. I due, originari di Milano ma residenti nel Varesotto, sono morti sul colpo. L’anziano, che si era introdotto nella struttura nascondendo l’arma, ha agito in una stanza senza testimoni, lasciando nello sgomento il personale sanitario e i pazienti.

I carabinieri della compagnia di Gallarate e del reparto di Varese, coordinati dalla Procura, stanno indagando per ricostruire le dinamiche e le motivazioni del gesto. Non è ancora chiaro cosa abbia spinto l’uomo a compiere un atto così estremo, né come abbia potuto entrare in ospedale armato senza essere notato. La struttura, dopo il fatto, ha espresso sconcerto e vicinanza ai dipendenti e ai familiari delle vittime, ma le domande su eventuali lacune nella sicurezza restano aperte.

Quella di Angera non è la prima tragedia del genere nella zona. La sindaca di Cuasso al Monte, Loredana Bonora, ha dichiarato di essere "sconvolta" dalla notizia, ricordando un episodio analogo avvenuto lo scorso ottobre nella frazione di Cavagnano, dove un ottantenne aveva ucciso la moglie prima di suicidarsi. Due casi che, a pochi mesi di distanza, riaccendono il dibattito sulla solitudine e il disagio degli anziani, spesso lasciati soli ad affrontare malattie e difficoltà.

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