Torino, Aboukhlal e Baroni: un matrimonio che potrebbe funzionare

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Zakaria Aboukhlal non è un attaccante che riempie le statistiche di gol e assist, ma la sua firma sul contratto con il Torino ha un senso preciso. Quello che colpisce, scorrendo il suo palmarès, è la costanza con cui ha segnato negli ultimi quattro anni: sempre dall’interno dell’area, spesso con soluzioni spettacolari, come la rovesciata che ancora viene ricordata. Un dettaglio non trascurabile, se si considera che la Lazio di Marco Baroni – ora alla guida dei granata – è stata tra le squadre con più tocchi in area nella scorsa Serie A.

I giornali oggi parlano soprattutto di lui, dell’ultimo colpo di mercato del Toro, ma anche delle possibili ripercussioni sul futuro di Giovanni Simeone. "Indubbiamente Simeone è fuori dai piani del Napoli", scrive Tuttosport, sottolineando come il ds Vagnati lo corteggi da tre anni. L’arrivo di Aboukhlal, però, sembra aver cambiato le priorità.

Quello che il Torino si è aggiudicato è un giocatore versatile, capace di adattarsi a entrambe le fasce grazie a un dribbling incisivo e a un’ambidestria non comune. Doti che, unite alla velocità ereditata dalla madre – ex velocista – lo rendono un profilo interessante per una squadra che vuole essere più imprevedibile. A Tolosa, dove ha trascorso tre anni, il suo addio è stato accompagnato da un commosso tributo: "Grande giocatore e persona meravigliosa", hanno scritto i francesi sui social, dopo che il marocchino aveva salutato compagni e staff con un discorso sincero. "Ho vissuto momenti belli e meno belli", ha detto Aboukhlal, consapevole di lasciare un’esperienza importante alle spalle.

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