Oms Europa: il caldo estremo minaccia la salute, nuove linee guida

Oms Europa: il caldo estremo minaccia la salute, nuove linee guida
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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il caldo estremo in Europa rappresenta una minaccia crescente per la salute pubblica secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità per l’Europa, che ha diffuso nuove linee guida per proteggere i cittadini dagli effetti delle temperature elevate. L’Europa è infatti il continente che si sta riscaldando più rapidamente al mondo, con un aumento delle temperature a una velocità doppia rispetto alla media globale. L’Oms Europa evidenzia come questo fenomeno abbia già conseguenze sulla sicurezza sanitaria e possa incidere sempre di più sulla popolazione con il susseguirsi degli episodi di calore intenso.

I primi dati disponibili mostrano l’impatto delle ondate di calore sulla mortalità. Dai bilanci elaborati in cinque Paesi europei emergono quasi 10.000 decessi in eccesso attribuibili al caldo, un dato che conferma la pressione esercitata dalle temperature estreme sui sistemi sanitari. In Italia, il sistema di sorveglianza analizza la differenza tra i decessi attesi, calcolati sulla base delle medie degli ultimi anni, e quelli effettivamente registrati nei periodi caratterizzati da caldo intenso.

Caldo estremo e aumento della mortalità in Italia

Nel periodo compreso tra il 25 maggio e il 30 giugno, durante le prime due importanti ondate di calore dell’estate, il monitoraggio italiano ha registrato un incremento della mortalità del 3 per cento tra gli over 65. L’aumento ha riguardato in particolare i cosiddetti grandi anziani, cioè le persone con più di 85 anni, una fascia della popolazione maggiormente coinvolta dagli effetti delle temperature record. Il dato viene indicato come contenuto anche considerando l’intensità delle condizioni climatiche affrontate nel periodo osservato.

Gli effetti del caldo si inseriscono in un’estate segnata da una nuova fase di temperature elevate. L’Italia sta affrontando la terza ondata di calore stagionale e il monitoraggio delle conseguenze sanitarie prosegue attraverso il confronto tra i livelli di mortalità registrati e quelli attesi. Questo sistema consente di osservare come le variazioni climatiche più estreme coincidano con cambiamenti nei dati relativi ai decessi, soprattutto nelle fasce più anziane della popolazione.

Allerta caldo, aumentano le città con bollino rosso

L’ondata di calore in corso ha portato anche a un aumento delle città italiane interessate dal livello massimo di allerta. Secondo il bollettino del Ministero della Salute, venerdì sono previste 16 città con bollino rosso, mentre sabato 19 luglio il numero salirà a 19. L’allerta riguarda diversi capoluoghi distribuiti sul territorio nazionale, con temperature elevate che continuano a interessare varie aree del Paese.

Tra le città indicate per venerdì figurano Torino, Milano, Brescia, Genova, Bologna, Firenze, Perugia, Viterbo, Rieti, Roma, Frosinone, Latina, Pescara, Campobasso, Cagliari e Palermo. L’incremento dei livelli di attenzione accompagna la fase più intensa dell’ondata di calore e si collega alle indicazioni dell’Oms Europa sulla necessità di adottare misure di protezione contro gli effetti delle temperature estreme sulla salute.

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