Caldo record in Europa: l’ondata di giugno provoca 14mila morti in più
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Redazione Esteri
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Il caldo record registrato in Europa occidentale durante l’ondata di calore di giugno 2026 ha causato almeno 14mila decessi in eccesso secondo i dati ufficiali preliminari sulla mortalità e le stime dei ricercatori dei sei Paesi più colpiti. Le temperature estreme hanno coinciso con un aumento dei morti rispetto ai valori attesi, con un impatto rilevato attraverso i sistemi di monitoraggio della mortalità. Il fenomeno ha riguardato diversi territori dell’Europa occidentale e ha riportato l’attenzione sugli effetti delle alte temperature sulla salute, non soltanto nei casi più evidenti di emergenza.
L’analisi dei dati diffusi da EuroMoMo, il servizio di monitoraggio della mortalità del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, indica che nella settimana dal 22 al 28 giugno, durante la precedente ondata di calore, sono stati registrati 10.650 decessi in più rispetto alla media dell’anno precedente. Il dato riguarda il periodo di caldo estremo che ha interessato l’Europa e rappresenta una delle principali rilevazioni disponibili sull’aumento della mortalità associata alle temperature elevate. Le stime complessive elaborate sui sei Paesi più colpiti portano il bilancio preliminare ad almeno 14mila morti in eccesso nel mese caratterizzato dall’ondata eccezionale.
Le temperature estreme e l’aumento della mortalità in Europa
Il mese di giugno 2026 è stato indicato come il giugno più caldo mai registrato in tutta l’Europa occidentale e il secondo in assoluto a livello mondiale. Le temperature alte e anomale hanno accompagnato un aumento dei decessi in diverse aree europee, con un impatto osservato durante il periodo di caldo eccezionale. Le prime analisi sulla mortalità mostrano quindi un collegamento tra l’intensità dell’ondata di calore e il numero superiore di morti rispetto alla media prevista, sulla base dei dati preliminari raccolti dagli organismi di monitoraggio e dalle ricerche disponibili.
Secondo Tiziano Lucchi, Direttore dell’Unità operativa di Geriatria del Policlinico di Milano, le alte temperature possono provocare conseguenze gravi attraverso diversi meccanismi. Il caldo può portare alla morte per colpo di calore o disidratazione, ma può anche aggravare patologie già presenti. L’esperto ha commentato i dati diffusi nella Giornata europea per le vittime della crisi climatica del 15 luglio, spiegando che il rischio non riguarda soltanto gli episodi direttamente legati all’esposizione al calore, ma anche il peggioramento delle condizioni di salute esistenti durante le fasi di temperature estreme.
Il bilancio dell’ondata di caldo record di giugno 2026
L’ondata di calore di giugno 2026 viene descritta dai dati raccolti come un evento con conseguenze rilevanti sulla mortalità nell’Europa occidentale. Le informazioni ufficiali preliminari e le stime dei ricercatori dei Paesi maggiormente coinvolti hanno evidenziato un incremento di almeno 14mila decessi durante il periodo di caldo estremo. Il dato emerge dall’analisi dei sistemi di rilevazione della mortalità e conferma l’aumento dei morti associato alle temperature elevate registrato nel corso di una fase caratterizzata da caldo eccezionale e senza precedenti.




