Formula E svela la Gen4: 600 kW e trazione integrale per la monoposto più potente di sempre

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Mercoledì 5 novembre a Londra, la Federazione Internazionale dell’Automobile e Formula E hanno sollevato il velo sulla GEN4, una monoposto che, più di un semplice aggiornamento, rappresenta una riprogettazione concettuale dell’automobile da corsa elettrica. Questo progetto, il più ambizioso finora intrapreso nel campionato, fonde una potenza senza precedenti a un’attenzione meticolosa per la sostenibilità, utilizzando materiali completamente riciclabili. Il suo debutto in gara, atteso per la stagione 2026/27, vedrà all’opera costruttori del calibro di Porsche, Jaguar, Stellantis, Nissan e Lola, ciascuno dei quali contribuirà a scrivere il prossimo capitolo delle corse a zero emissioni.

Un salto generazionale nelle prestazioni

Ciò che colpisce immediatamente della GEN4 sono i numeri, i quali delineano un salto quantico rispetto alla generazione precedente. La potenza massima, infatti, raggiunge i 600 kW, equivalenti a oltre 815 cavalli, un valore che non solo raddoppia virtualmente la potenza disponibile ma che colloca la vettura in una categoria di performance del tutto inedita. A questo si abbina un sistema di trazione integrale attiva e permanente, una soluzione tecnica sofisticata che garantisce una trasmissione della coppia ottimale a tutte e quattro le ruote, promettendo un’aderenza fenomenale in uscita dalle curve e una accelerazione fulminea. Tale configurazione, unita a uno studio aerodinamico ancor più evoluto, la candida ufficialmente a essere la vettura più veloce mai costruita per il campionato mondiale ABB FIA Formula E.

L’eredità tecnologica e la filosofia sostenibile

La presentazione della GEN4 non è stata però una mera celebrazione della potenza bruta, bensì l’illustrazione di una filosofia ingegneristica matura, che sintetizza un decennio di sperimentazioni, successi e anche errori. L’obiettivo dichiarato è stato quello di ridefinire globalmente gli standard dell’innovazione nel motorsport, bilanciando le esigenze della massima competizione con una responsabilità ambientale concreta. L’impiego di materiali interamente riciclabili per la costruzione del telaio e dei componenti minori non è un dettaglio marginale, bensì un pilastro fondante del progetto, il quale dimostra come l’alta tecnologia e l’economia circolare possano procedere di pari passo.

La fase di sviluppo e le attese

Con il prototipo ormai svelato, la GEN4 entra adesso in una fase cruciale e delicata: quella dei test privati con i team ufficiali. È in questo periodo che i costruttori, avvalendosi dei loro piloti collaudatori, affineranno ogni aspetto della vettura, dalla mappatura dei software di gestione della trazione e della potenza all’affidabilità dei sistemi di recupero dell’energia in frenata. L’attesa per vederla gareggiare ufficialmente è quindi ancora lunga, ma il lavoro che si svolgerà nelle piste di prova nei prossimi mesi sarà determinante per forgiare lo strumento di gara che, a partire dal 2026, darà nuova forma al panorama del motorsport elettrico.

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