Il papa torna a Castel Gandolfo: Leone XIV sceglie la residenza estiva dopo dodici anni
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Redazione Interno
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Niente discorsi ufficiali, nessuna cerimonia solenne. Solo venti minuti, giusto il tempo di varcare il portone di Villa Barberini, e la storia – quella fatta di gesti semplici – si è già compiuta. Leone XIV, pontefice da poco più di un anno, ha deciso di ripristinare una tradizione che il suo predecessore Francesco aveva interrotto: la villeggiatura estiva a Castel Gandolfo, tra i colli Albani e le acque quiete del lago vulcanico. Domenica pomeriggio, poco dopo le cinque, il papa è arrivato nella residenza che per secoli è stata il rifugio estivo dei papi, dal Seicento in poi. «Che bello essere qui», ha detto a chi lo ha accolto, lasciando trapelare un tono disteso, lontano dai formalismi.
La scelta di Leone XIV segna una discontinuità netta con Francesco, che in dodici anni di pontificato non aveva mai messo piede a Castel Gandolfo, preferendo rimanere in Vaticano anche nei mesi più caldi. Una scelta coerente con il suo stile, volto a smantellare quel che restava dell’apparato “monarchico” della Santa Sede. Ma ora, con un gesto che non ha bisogno di spiegazioni, il nuovo papa riapre le porte di quella che era stata definita la “seconda casa” del pontefice. Non si tratta, però, di una semplice vacanza. Come ha sottolineato il cardinale Marcello Semeraro, prefetto del dicastero per le Cause dei Santi e già vescovo di Albano, «cambierà aria, ma non smetterà di lavorare». Del resto, lo stesso Leone XIV ha accennato alla possibilità di incontrare i fedeli e di portare avanti i suoi impegni «in un luogo così bello».
L’arrivo del pontefice è stato un momento di festa per i residenti e i pellegrini, che lo attendevano da ore dietro le transenne. A differenza di quanto avviene di solito, Leone XIV ha scelto di percorrere a piedi gli ultimi cento metri, salutando la folla, benedicendo i bambini e regalando un’immagine di spontaneità che non sempre le occasioni ufficiali consentono. Un dettaglio che non è sfuggito a chi, in quella folla, aveva visto passare altri papi in altre epoche. Castel Gandolfo, del resto, è un luogo carico di memoria: qui, nel 2013, si era consumato il primo incontro tra Francesco e Benedetto XVI, allora papa emerito




