Travolta in spiaggia a Pinarella, l’investitore ammette la colpa e fa altri nomi
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Redazione Interno
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Lerry Gnoli, il 54enne che sabato scorso ha travolto e ucciso Elisa Spadavecchia con una ruspa sulla spiaggia di Pinarella di Cervia, ha ammesso le proprie responsabilità durante l’interrogatorio in Procura a Ravenna, durato quasi quattro ore. «Ho sbagliato io», ha dichiarato, riconoscendo di aver investito la donna in retromarcia senza accorgersene immediatamente. «Me ne sono reso conto solo dalle urla», ha aggiunto, stringendosi idealmente al dolore dei familiari della vittima.
Gnoli, originario di Cesena, è comparso davanti al pm Lucrezia Ciriello e al procuratore Daniele Barberini accompagnato dal suo avvocato, Vittorio Manes, oltre che dalla partner e da uno dei suoi quattro figli. La patente revocata non gli avrebbe impedito, a suo dire, di guidare quel mezzo: «Ero autorizzato a fare quel lavoro», ha sostenuto, mostrando documenti che attestavano le necessarie abilitazioni.
La vittima, Elisa Spadavecchia, 66 anni di Vicenza, insegnante in pensione, è morta sul colpo mentre si trovava in vacanza sul litorale ravennate. La dinamica dell’incidente, già ricostruita attraverso testimonianze e immagini, ha trovato conferma nelle parole dello stesso Gnoli, che ha ribadito di non essere fuggito dopo l’impatto.




