Cervia, la ruspa travolge e uccide Elisa Spadavecchia: l’autista positivo alla cocaina
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Redazione Interno
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Lerry Gnoli, il 54enne accusato di aver investito e ucciso con una ruspa la 66enne Elisa Spadavecchia sulla spiaggia di Pinarella di Cervia, è risultato positivo alla cocaina. Lo confermano gli esami tossicologici, che smentiscono le sue dichiarazioni durante gli interrogatori, quando aveva negato di aver assunto sostanze stupefacenti.
L’incidente, avvenuto la mattina del 24 maggio, ha spezzato la vita della donna, insegnante in pensione originaria del Vicentino, che stava trascorrendo una vacanza con il marito sulla battigia romagnola. Gnoli, che vive nella frazione di Montaletto, era alla guida del mezzo utilizzato per la pulizia della spiaggia quando, in circostanze ancora da chiarire, ha travolto la vittima. Nonostante l’immediato allarme e l’arrivo dei soccorsi, per Elisa Spadavecchia non c’è stato nulla da fare.
Davanti al sostituto procuratore Letizia Ciriello, l’uomo – indagato per omicidio colposo – ha ammesso la propria responsabilità, ma ha sostenuto di aver sempre lavorato «d’accordo con molti stabilimenti», aggiungendo che «da 36 anni operavo così, nessuno mi diceva niente». Una giustificazione che, tuttavia, non tiene conto del referto tossicologico, che ora rappresenta un elemento chiave nell’inchiesta.
Le analisi, richieste per accertare eventuali negligenze, hanno rivelato tracce di cocaina nel suo organismo al momento dei fatti, gettando una luce ancora più sinistra sulla dinamica. La procura di Ravenna dovrà valutare se la positività alla sostanza abbia influito sulla capacità di guida, aggravando così la posizione dell’indagato.
Intanto, mentre la famiglia di Elisa Spadavecchia si prepara a celebrarne i funerali tra il dolore e i ricordi – la figlia ha scritto un commosso messaggio di addio –, resta l’amaro interrogativo su come un simile incidente sia potuto accadere. Le indagini, ora, dovranno stabilire se esistessero precedenti segnali di condotta pericolosa e se gli stabilimenti balneari coinvolti fossero a conoscenza delle abitudini dell’uomo.




