Elisa Spadavecchia travolta da una ruspa in spiaggia: il dolore di una "maestra amata da tutti"

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Elisa Spadavecchia, insegnante vicentina di 44 anni, è morta sabato 24 maggio dopo essere stata investita da una ruspa mentre si trovava in spiaggia a Pinarella di Cervia. La dinamica dell’incidente, ancora al centro delle indagini, ha lasciato nello sgomento non solo la sua famiglia ma anche il liceo Quadri di Vicenza, dove aveva lavorato, e gli abitanti di Creazzo, il paese in cui viveva.

L’autista del mezzo, Lerry Gnoli, 56 anni, è stato denunciato per omicidio colposo e rilasciato. «Il mio cliente è distrutto, non riesce a capacitarsi di quanto accaduto», ha dichiarato il suo avvocato, Vittorio Manes, sottolineando che Gnoli, con oltre trent’anni di esperienza nel settore, avrebbe sempre operato in sicurezza. Le autorità stanno verificando se fossero presenti segnaletica o barriere a delimitare l’area di lavoro, mentre alcuni testimoni sollevano dubbi sulle modalità di conduzione del mezzo.

Non è la prima volta che Gnoli finisce al centro di un’indagine per un incidente mortale: nel marzo 2022 investì Giuseppe Quercioli, 83 anni, davanti a una chiesa. «Mio nonno è stato ucciso perché quell’uomo andava troppo veloce», ha ricordato la nipote Caterina Fedi, esprimendo rabbia per una tragedia che definisce evitabile.

Sui social, intanto, emergono dettagli contrastanti: Gnoli, appassionato di macchinari, pubblicava spesso video delle ruspe al lavoro, incluso uno postato poche ore prima dell’incidente. «Tragedia immane», ha commentato lui stesso, palesemente scosso.

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