Perché Sinner può allenarsi a Monte-Carlo durante la squalifica
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Redazione Sport
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Jannik Sinner, attualmente sospeso per tre mesi a seguito dell’accordo con la WADA per il caso Clostebol, ha deciso di sfruttare questo periodo di stop forzato per concentrarsi su aspetti che vanno oltre il semplice tennis. La squalifica, iniziata il 9 febbraio e destinata a concludersi il 4 maggio, gli impedisce di partecipare a competizioni ufficiali e di accedere a strutture affiliate alle federazioni fino al 13 aprile. Tuttavia, ciò non significa che il numero uno del ranking ATP debba rimanere inattivo.
Proprio per questo, Sinner ha scelto di allenarsi al Country Club di Roquebrune, a due passi da Montecarlo, dove risiede. Questo circolo, pur ospitando ogni anno il prestigioso Masters 1000 sulla terra rossa, non è affiliato alla Federtennis francese, circostanza che permette al tennista altoatesino di rispettare le regole imposte dalla WADA. Una scelta strategica, dettata dalla necessità di migliorare sul terreno che più lo ha messo in difficoltà negli ultimi anni: la terra battuta.
Il suo preparatore, Umberto Panichi, ha sottolineato che in questo periodo si lavorerà principalmente sull’aspetto mentale, un elemento cruciale per un atleta che, nonostante la giovane età, deve gestire pressioni e aspettative sempre più elevate. Sinner, infatti, non ha mai nascosto di voler puntare in alto nei prossimi appuntamenti stagionali, a partire dagli Internazionali d’Italia di Roma, in programma dal 7 maggio, e dal Roland Garros.
Durante le prime settimane di squalifica, Sinner si è concesso una pausa dalle racchette, dedicandosi ad altre attività come lo sci, il golf e persino la moda, come dimostrato dalla sua presenza alla Milano Fashion Week. Un modo per staccare la spina, ma senza perdere di vista l’obiettivo principale: tornare più forte di prima.
La decisione di rimanere a Montecarlo, evitando trasferte inutili, è stata presa in accordo con il suo team, che ha valutato attentamente le opzioni disponibili. Il Country Club di Roquebrune, con i suoi campi in terra rossa e la vicinanza alla residenza del tennista, rappresenta la soluzione ideale per mantenere la forma fisica e lavorare su quei dettagli che potrebbero fare la differenza nei prossimi tornei.
Intanto, i suoi diretti rivali nel ranking ATP, come Alexander Zverev e Carlos Alcaraz, non sembrano aver approfittato della sua assenza per guadagnare terreno, mantenendo sostanzialmente invariato il panorama della classifica mondiale. Una situazione che, se da un lato conferma la solidità del tennis moderno, dall’altro lascia spazio a Sinner per prepararsi al meglio in vista del suo ritorno.




