Ilenia Callegaro morta a 35 anni sulla Monselice Mare, la strada che percorreva ogni giorno per andare al lavoro

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Ilenia Callegaro, 35 anni, di Tribano, è morta mercoledì 14 ottobre in uno scontro frontale sulla strada regionale 104 Monselice-Mare, all'altezza dello svincolo per Pozzonovo. Era sola al volante della sua Fiat 500 e viaggiava verso Monselice, diretta al lavoro come ogni mattina e ogni pomeriggio, perché percorreva quel tratto di strada tutti i giorni per raggiungere la Isoclima di Este, l'azienda dove lavorava come operaia insieme al fratello Matteo.

Lo schianto e i soccorsi

L'incidente è avvenuto intorno alle 13.40. Secondo la ricostruzione della Polizia Stradale di Piove di Sacco, che ha eseguito i rilievi sotto il coordinamento della Procura, le due auto procedevano in senso opposto quando una di esse ha invaso la corsia contraria. L'impatto è stato devastante: la 500 si è accartocciata su se stessa, mentre l'Audi Q3 con cui si è scontrata è finita nel fossato che costeggia la regionale.

I vigili del fuoco, intervenuti dal distaccamento di Este con due mezzi, hanno dovuto aprire le lamiere con le cesoie idrauliche per raggiungere la conducente, ma per Ilenia non c'è stato nulla da fare: il medico del Suem 118 presente sul posto ha potuto soltanto constatarne il decesso.

Il conducente dell'Audi, un uomo di 69 anni residente ad Arre, è stato estratto dall'abitacolo, stabilizzato dai soccorritori e trasferito in elicottero all'ospedale di Padova, dove si trova ricoverato in Rianimazione in condizioni critiche. La strada è rimasta chiusa per ore in entrambe le direzioni, con il traffico deviato verso Pozzonovo e lunghe code anche sulle vie laterali. Entrambi i veicoli sono stati sequestrati per gli accertamenti tecnici, mentre la salma della donna è a disposizione dell'autorità giudiziaria.

Chi era Ilenia Callegaro

Ilenia viveva a Tribano con i genitori Paolo e Cesarina e con il fratello Matteo, di cinque anni più grande. La famiglia risiede nella frazione di Olmo, in via Amolare, dove ieri pomeriggio si respirava un dolore difficile da descrivere. Ilenia aveva frequentato le scuole elementari e medie a Bovolenta, paese di origine della famiglia, per poi diplomarsi in ragioneria all'Istituto Kennedy di Monselice.

Alla Isoclima di Este, azienda leader nella produzione di soluzioni trasparenti ad alte prestazioni, era conosciuta e apprezzata dai colleghi. Il fratello Matteo lavorava con lei nella stessa azienda, un legame che ha reso ancora più doloroso il lutto per chi condivideva con Ilenia la quotidianità lavorativa. La notizia della sua morte si è diffusa rapidamente tra i dipendenti, suscitando sgomento e dolore.

Il cordoglio e le indagini

Il sindaco di Tribano, Massimo Cavazzana, si è recato a casa della famiglia Callegaro per portare la vicinanza dell'amministrazione comunale. «Sono sgomento, si fa fatica a dire qualcosa ai genitori che hanno perso una figlia in modo così tragico ed improvviso», ha dichiarato il primo cittadino. La mamma di Ilenia, Cesarina, è attiva nel Circolo Noi della parrocchia di San Martino, dove collabora alla realizzazione di oggetti insieme ad altre signore della parrocchia.

La dinamica esatta dell'incidente resta da chiarire. La carreggiata, in quel punto, è divisa da una doppia linea continua che vieta i sorpassi, e la visibilità era ottima, considerato che si trattava del primo pomeriggio di una giornata tersa. Non si esclude alcuna ipotesi, dalla distrazione al malore. Allo schianto ha assistito un gruppo di ragazzi che, in un'area attrezzata a pochi metri dalla strada, stava seguendo una lezione di scuola guida per la moto: hanno visto le due auto prendersi in pieno e sono rimasti sotto shock.

Il tratto della Monselice-Mare dove è avvenuto lo schianto è già stato teatro di altri gravi incidenti negli ultimi anni. Nel novembre 2025 un uomo aveva perso la vita in un altro scontro mortale lungo la stessa arteria. Nel 2021 il Comune di Tribano aveva trasmesso alla prefettura un'integrazione sull'incidentalità della strada, indicando 22 incidenti e 35 feriti nel quinquennio 2016-2020, dati che erano stati contestati dai consiglieri di opposizione e che avevano portato a un esposto alla magistratura.

Per il sindaco Cavazzana è stata chiesta di recente il rinvio a giudizio per falso ideologico, accusa che il primo cittadino ha respinto.

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