Ilenia Callegaro, 35 anni, morta sulla Monselice Mare mentre andava al lavoro

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un nuovo incidente mortale ha insanguinato la Monselice Mare, la strada regionale 104 che collega Monselice alla costa veneta. A perdere la vita, nel primo pomeriggio di mercoledì, è stata Ilenia Callegaro, 35 anni, residente a Tribano. La donna si trovava alla guida della sua Fiat 500 e stava percorrendo l'arteria in direzione di Este, dove ogni giorno si recava al lavoro.

Lo schianto è avvenuto intorno alle 13.40 all'altezza dello svincolo per Pozzonovo, vicino al consorzio agrario.

Per cause ancora in corso di accertamento, la 500 si è scontrata frontalmente con un'Audi Q3 condotta da un uomo di 69 anni residente ad Arre. L'impatto è stato devastante: la vettura della donna si è accartocciata su se stessa, mentre il suv è finito nel fossato che costeggia la regionale. I vigili del fuoco, intervenuti da Este con due mezzi, hanno dovuto utilizzare le cesoie idrauliche per estrarre il conducente dell'Audi dalle lamiere, mentre per la donna non c'è stato nulla da fare: il medico del Suem non ha potuto far altro che constatarne il decesso sul posto.

Chi era Ilenia Callegaro

Ilenia Callegaro abitava in via Amolare, tra il centro di Tribano e la frazione di Olmo, con i genitori Paolo e Cesarina e il fratello Matteo. Una famiglia riservata, originaria di Bovolenta, che si era trasferita nel paese della Bassa padovana quando i genitori avevano acquistato il terreno per costruire l'abitazione di famiglia. Dopo le elementari e le medie a Bovolenta, la donna aveva frequentato l'Istituto Kennedy di Monselice conseguendo il diploma di ragioneria.

Lavorava come operaia alla Isoclima di Este, azienda specializzata nella produzione di soluzioni trasparenti ad alte prestazioni, dove era conosciuta e apprezzata dai colleghi. Lo stesso tragitto verso il posto di lavoro, percorso ogni mattina e spesso anche nel primo pomeriggio per la pausa pranzo, si è rivelato fatale. Chi la conosceva la ricorda come una ragazza solare, educata, gentile e disponibile.

I soccorsi e le indagini

L'allarme al 118 è scattato immediatamente. Sul posto sono arrivati i sanitari del Suem con ambulanza ed elisoccorso, i vigili del fuoco e gli agenti della Polizia Stradale di Piove di Sacco, supportati dai carabinieri del Norm di Abano Terme. Il conducente dell'Audi, dopo essere stato stabilizzato, è stato elitrasportato all'ospedale di Padova, dove si trova ricoverato in Rianimazione in pericolo di vita. Le sue condizioni restano critiche.

La dinamica dello scontro è ancora al vaglio degli inquirenti. Le due auto procedevano in senso opposto e, secondo le prime ricostruzioni, una delle due avrebbe invaso la corsia contraria. In quel tratto la carreggiata è divisa da una doppia linea continua che vieta i sorpassi, e la visibilità era ottima considerata l'ora e le condizioni meteo. Non si esclude alcuna ipotesi, dalla distrazione al malore. Entrambi i veicoli sono stati sequestrati per gli accertamenti tecnici. La salma è stata restituita alla famiglia dopo il nullaosta della Procura.

La viabilità e il contesto della Monselice Mare

La regionale è rimasta chiusa al traffico per circa due ore in entrambe le direzioni, con il personale di Veneto Strade impegnato a deviare i veicoli verso Pozzonovo e lunghe code lungo le strade laterali. Allo schianto ha assistito un gruppo di ragazzi che, in un'area attrezzata a pochi metri dalla carreggiata, stava seguendo una lezione di scuola guida per la moto: hanno visto le due auto prendersi in pieno e sono rimasti sotto shock.

La Monselice Mare è da anni considerata un'arteria ad alto rischio. Solo lo scorso novembre un altro incidente mortale si era verificato lungo la stessa strada, all'altezza dell'incrocio con via Pozzonovo, quando un suv si era capovolto dopo aver impattato contro una Panda, uccidendo il conducente di quest'ultima. Il sindaco di Tribano, Massimo Cavazzana, ha espresso il proprio cordoglio recandosi a casa della famiglia Callegaro subito dopo aver appreso la notizia.

«Si fa fatica a dire qualcosa ai genitori che hanno perso una figlia in modo così tragico e improvviso», ha dichiarato il primo cittadino.

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