Milan nel dopocorsa del Tour: «Io e i miei compagni meritavamo questa vittoria»
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Redazione Sport
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Jonathan Milan ha regalato al ciclismo italiano un successo che mancava dal 2019, quando Vincenzo Nibali trionfò a Val Thorens. A soli 24 anni, il friulano ha conquistato la sua prima vittoria al Tour de France, coronando una volata perfetta nell’ottava tappa e riprendendosi la maglia verde a punti. «Meritavamo questo risultato», ha detto Milan, con quel sorriso sghembo che lo contraddistingue, mentre già pensava alla prossima occasione.
Ma la gioia è stata per un attimo appannata quando, tra i penalizzati del giorno, è apparso il suo nome. I commissari hanno sanzionato un’ostruzione commessa in fase di avvicinamento allo sprint, senza però declassarlo. La vittoria, dunque, resta sua, anche se la penalità ha ridotto il margine nella classifica a punti. «Ero nervoso quando ho visto la lista», ha ammesso, «ma sapevo di non aver fatto nulla di grave durante la volata».
Sei anni separano l’ultimo trionfo italiano al Tour da quello odierno, e in questo lasso di tempo il ciclismo è cambiato profondamente. Nibali, allora, era un capitano esperto; Milan, oggi, è un giovane che promette nuovi lampi. «Questa vittoria significa molto per me», ha aggiunto, «e dopo un digiuno così lungo, anche per l’Italia».




