Siani e Pieraccioni, la strana coppia, «Siamo poliziotti tutti da ridere»
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Redazione Cultura e Spettacolo
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La commedia italiana, ormai in crisi di pubblico, punta sull’accoppiata ad effetto: Alessandro Siani e Leonardo Pieraccioni insieme per la prima volta in un film. Napoli più Firenze, la filosofica indolenza del sud contro la faccia da schiaffi dei toscanacci doc, una legnata alle mode contemporanee (come la nouvelle cuisine, «niente nel piatto e tutto sul conto») e una strizzata d’occhio alla famiglia allargata, molte gag e molte risate dirette, semplici, senza intellettualismi.
Leonardo Pieraccioni e Alessandro Siani: «Ansia e famiglie allargate, le commedie devono raccontare la realtà in cui viviamo» «Se inizio a parlare io dell'ansia vi finisco i giga». Leonardo Pieraccioni scherza riferendosi a una sequenza di “Io e te dobbiamo parlare”, commedia co-sceneggiata e diretta da Alessandro Siani – dal 19 dicembre in sala con 01 Distribution – in cui i due recitano fianco a fianco per la prima volta.
La coppia interpreta, rispettivamente, Pieraldo e Antonio, due agenti di polizia che condividono molto: una carriera non sempre lastricata di successi, un sodalizio non sempre sodale e un legame personale fatto di alti e bassi.
Come poliziotti, per la verità, Siani (Antonio) e Pieraccioni (Pieraldo) sono altamente improbabili: pasticcioni e distratti, sono obbligati a lavorare sulla stessa volante con esiti sgangherati, ma l'auto di servizio non è la sola cosa che condividono, hanno in comune anche una donna, ex moglie di Antonio e attuale compagna di Pieraldo, e una figlia adolescente che va più d'accordo con il vice-papà che non con il padre naturale.




