The Last of Us 2, la morte di Joel e il peso della vendetta: le riflessioni di Lorenzo Scattorin e Bella Ramsey
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Redazione Cultura e Spettacolo
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La seconda stagione di The Last of Us, prodotta da HBO e PlayStation Productions, ha chiuso il suo ciclo ripercorrendo, come molti si aspettavano, le tappe più drammatiche del videogioco originale. Un adattamento che, sotto la guida di Neil Druckmann e Craig Mazin, non ha risparmiato agli spettatori momenti di crudo realismo, amplificando talvolta la tragicità degli eventi già noti ai fan. Tra le scene più discusse, quella della morte di Joel – interpretato da Pedro Pascal – riproposta con una genuinità emotiva che, come sottolineato da Lorenzo Scattorin su Movieplayer, era necessaria per mantenere l’impatto narrativo.
Bella Ramsey, nei panni di Ellie, ha affrontato un arco narrativo dominato dalla sete di vendetta, un tema che nel finale di stagione raggiunge il suo apice. "Tutte queste persone stanno perdendo la vita intorno a lei, e ora anche quelle che ama, a causa del suo bisogno ossessivo di uccidere Abby", ha spiegato l’attrice in un’intervista a Deadline. Un monologo interiore che, tradotto in immagini, ha reso ancora più evidente la spirale autodistruttiva in cui la protagonista si è infilata.
Se nel gioco la brutalità di certe scene era già marcata, la serie ha scelto di spingersi oltre, come dimostra la morte di Mel – interpretata da Ariela Barer – rielaborata in modo da accentuare il senso di disperazione e l’inarrestabile caduta di Ellie nell’oscurità. Un cambiamento che, pur rispettando la struttura narrativa originale, ha introdotto sfumature inedite, rendendo alcuni momenti persino più strazianti della controparte videoludica.




