Ondata di caldo e rischi per la salute, dalla Sima i consigli per difendersi

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Redazione Salute Redazione Salute   -   La prima vera ondata di caldo torrido dell'anno, con temperature che in alcune aree raggiungono picchi di 38-39 gradi e in diverse città italiane già bollino rosso, sta mettendo a dura prova il nostro organismo; un fenomeno che non è solo un disagio passeggero ma rappresenta un serio pericolo per la salute, specialmente per i soggetti più fragili come anziani, bambini e persone con patologie preesistenti.

Gli esperti della Società Italiana di Medicina Ambientale (Sima) hanno lanciato un allarme preciso: il caldo eccessivo può alterare il sistema di regolazione della temperatura corporea perché, se da un lato il corpo umano si raffredda attraverso la sudorazione, dall'altro un'eccessiva umidità impedisce al sudore di evaporare con il risultato che il calore corporeo aumenta rapidamente fino a danneggiare organi vitali e il cervello.

I disturbi più comuni: dai crampi al colpo di calore

Le temperature eccessivamente elevate possono provocare tutta una serie di disturbi che vanno da quelli lievi a quelli potenzialmente letali; tra i più comuni ci sono i crampi muscolari, causati da una perdita di sodio legata alla sudorazione e conseguente squilibrio idrico-salino, e l'edema, dovuto a una ritenzione di liquidi negli arti inferiori come conseguenza di una prolungata vasodilatazione periferica.

Ma i rischi diventano più seri con la congestione, che si verifica quando si assumono bevande ghiacciate mentre l'organismo è surriscaldato e i cui sintomi includono sudorazione e dolore toracico, e con la disidratazione, che si manifesta con sete, debolezza, vertigini, palpitazioni, pelle e mucose asciutte fino ad arrivare all'abbassamento della pressione arteriosa.

La situazione può degenerare ulteriormente con il colpo di calore, che si verifica quando la fisiologica capacità di termoregolazione è compromessa e i cui sintomi spaziano da un improvviso malessere generale a mal di testa, nausea, vomito e vertigini per arrivare, nei casi più gravi, a stati d'ansia e stati confusionali.

Le notti tropicali e l'effetto isola di calore

Uno degli effetti più subdoli e sottovalutati delle ondate di calore riguarda la qualità del sonno, un aspetto cruciale che spesso viene trascurato ma che ha pesanti ripercussioni sul benessere psicofisico. Quando le temperature minime notturne non scendono al di sotto dei 20 gradi, si parla di "notti tropicali", un fenomeno che rende il riposo notturno difficoltoso e impedisce al corpo quel raffreddamento fisiologico necessario per recuperare dalle fatiche della giornata.

L'assenza di refrigerio nelle ore notturne, soprattutto nelle grandi città come Milano, Verona e Bologna, dove l'effetto isola di calore urbana mantiene il calore accumulato durante il giorno a causa di asfalto, tetti e muri che rilasciano l'energia termica immagazzinata, può portare a stanchezza cronica, irritabilità e calo della concentrazione.

Le notti tropicali, una volta confinate alle regioni meridionali o costiere, sono oggi un fenomeno in forte aumento in tutta la penisola e nel 2024 si è registrato un incremento di ben 25,2 notti tropicali rispetto al valore medio del trentennio di riferimento 1991-2020.

Le regole per difendersi: i consigli della Sima

Per affrontare questa ondata di caldo e ridurre al minimo i rischi, la Società Italiana di Medicina Ambientale ha diffuso una guida pratica con consigli di buon senso che vanno seguiti con attenzione: in primo luogo, è fondamentale evitare di esporsi al caldo e al sole diretto, uscendo di casa solo nelle ore più fresche della giornata, e assicurare un adeguato ricambio d'aria in casa agevolando la ventilazione naturale e schermando le finestre esposte al sole con tapparelle o tende.

È importante anche fare bagni e docce frequenti con acqua tiepida, mantenere le stanze fresche chiudendo le finestre durante il giorno e aprendole la sera e la notte, e soprattutto assumere almeno 1,5 o addirittura 3 litri di acqua durante la giornata evitando alcolici e preferendo cibi ricchi di acqua come frutta e verdura.

Quando si esce di casa, è bene indossare occhiali da sole e usare creme solari ad alto fattore protettivo, oltre a preferire abiti in fibre naturali e di colore chiaro, ed evitare assolutamente l'attività sportiva all'aperto nelle ore più calde.

La conservazione dei farmaci e l'aria condizionata

Un'attenzione particolare va prestata alla conservazione dei farmaci perché con il caldo possono non solo perdere efficacia ma addirittura diventare dannosi per la salute: è importante controllare sempre la data di scadenza prima dell'assunzione, ma bisogna anche ricordare che bastano pochi giorni a temperature superiori a 25 gradi per limitare l'efficacia di molti farmaci, per cui in casa, in viaggio o in vacanza la vigilanza deve essere massima.

Anche l'uso dell'aria condizionata, pur offrendo un sollievo necessario, va gestito con criterio: un'esposizione costante all'aria secca e fredda può disidratare la pelle e le vie respiratorie, provocando secchezza oculare, irritazioni e problemi alle mucose.

Per proteggersi da questi fastidi è consigliabile mantenere una buona idratazione interna, utilizzare umidificatori per ripristinare il giusto livello di umidità negli ambienti, evitare di stare direttamente sotto i getti d'aria e applicare creme idratanti per contrastare la secchezza della pelle.

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