Inter, contatto col Tottenham per Romero: la difesa nerazzurra punta il Mondiale 2026
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Redazione Sport
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La campagna acquisti dell'Inter si infiamma con un nome di peso internazionale, quello di Cristian Romero, difensore centrale argentino classe 1998 attualmente in forza al Tottenham. Dopo aver sondato il terreno per il terzino Djed Spence, la dirigenza nerazzurra ha intensificato i contatti con il club londinese, trovando però un ostacolo economico di non poco conto: la richiesta degli Spurs si aggira intorno ai 50 milioni di euro.
Una cifra che, seppur elevata, potrebbe essere negoziata alla luce della volontà del giocatore di intraprendere una nuova avventura lontano dalla Premier League e di approdare in un campionato, quello italiano, che già conosce bene. Il diretto interessato, infatti, avrebbe fatto sapere di gradire in maniera decisa il progetto tecnico proposto da Cristian Chivu, tecnico dell'Inter, e questo potrebbe rappresentare un fattore determinante per sbloccare una trattativa che coinvolge due dei principali protagonisti dell'ultimo Mondiale.
Un asse di mercato con Londra: i precedenti e il doppio obiettivo
L'asse di mercato tra Milano e Londra non è certo una novità nella storia recente dell'Inter; quello che colpisce, in questa fase, è la simultaneità dell'interesse per due calciatori che vestono la stessa maglia, quella del Tottenham allenato da Roberto De Zerbi. Da un lato il terzino inglese Djed Spence, classe 2000 e già noto al calcio italiano per la sua esperienza al Genoa, e dall'altro il centrale argentino Romero, ex Atalanta, che rappresenta il profilo più ambizioso e di maggiore impatto per la linea difensiva.
La strategia del club nerazzurro sembra quella di approfittare di una situazione interna agli Spurs non proprio idilliaca: se per Spence si tratta di un giocatore che fatica a trovare continuità, per Romero il discorso è più complesso, legato a divergenze caratteriali e a un rapporto non sempre lineare con lo staff tecnico, sebbene De Zerbi ne apprezzi le indiscutibili qualità atletiche e tecniche.
La presenza di due calciatori dello stesso club nel mirino, un po' come accaduto in passato con altre operazioni che hanno coinvolto due esponenti della stessa squadra, apre a scenari di trattativa combinata che potrebbero portare a uno sconto sul prezzo complessivo del cartellino.
Il prezzo del cartellino e gli inserimenti delle big spagnole
L'ostacolo principale per l'operazione rimane, come spesso accade, la valutazione economica. Il Tottenham ha fissato il prezzo del suo capitano intorno ai 50 milioni di euro, una cifra che l'Inter dovrà valutare attentamente in base alle proprie disponibilità di bilancio e alle eventuali plusvalenze derivanti da altre cessioni. L'impressione, tuttavia, è che il club inglese sia disposto a scendere a compromessi per evitare di trattenere un calciatore che ha manifestato il desiderio di cambiare aria, come confermato anche da fonti vicine a Sportitalia.
La valutazione del centrale argentino deve tener conto del suo valore tecnico e della sua esperienza internazionale, che lo rendono un obiettivo ambito anche da altre società di primo piano. Il Barcellona e l'Atletico Madrid, infatti, osservano la situazione con attenzione, pronti a inserirsi nella trattativa se dovessero emergere spazi per un'operazione a cifre più accessibili.
La concorrenza spagnola, tuttavia, non sembra al momento aver superato lo stadio del semplice interessamento, lasciando all'Inter il vantaggio di aver già aperto un canale di dialogo diretto con gli Spurs per la doppia operazione che coinvolge i due difensori.
Il gradimento del giocatore e il ruolo di Chivu
Un elemento che spinge in favore della formazione milanese è il gradimento personale espresso da Cristian Romero verso il progetto dell'Inter. L'argentino, che in Serie A ha già lasciato il segno con le maglie di Genoa e Atalanta, vedrebbe di buon occhio un ritorno nel campionato italiano, dove potrebbe ritrovare un ambiente competitivo e una dimensione tattica adatta alle sue caratteristiche di difensore moderno, abile nell'anticipo e nel gioco aereo.
La presenza in panchina di Cristian Chivu, tecnico che ha costruito una difesa solida e propositiva, rappresenta un fattore di attrazione non indifferente, così come la possibilità di giocare con continuità in una squadra che lotta per i vertici del campionato e nelle coppe europee.
La volontà del giocatore, in questo tipo di operazioni, risulta spesso decisiva per superare le resistenze del club di appartenenza, soprattutto in presenza di una richiesta economica così importante; l'Inter, forte di questo consenso, potrebbe provare a forzare la mano nelle prossime settimane, magari inserendo contropartite tecniche per abbassare la richiesta cash degli inglesi.
La strategia di mercato: tra necessità e opportunità
L'inserimento del nome di Romero nel dossier di calciomercato dell'Inter va letto all'interno di una strategia più ampia di rafforzamento del reparto arretrato, che potrebbe subire delle modifiche significative in estate. La dirigenza, consapevole delle qualità del difensore argentino, valuta l'operazione come un'opportunità di mercato da non lasciarsi sfuggire, anche alla luce della situazione particolare che si è venuta a creare a Londra.
Il Tottenham, che ha già acquistato i difensori Senesi e van Hecke per cautelarsi, sembra aver aperto alla cessione del proprio capitano, accelerando di fatto i tempi di una trattativa che potrebbe concretizzarsi già nelle prossime settimane.
I dialoghi tra i due club, iniziati per Spence, si sono allargati includendo Romero, e questo approccio sinergico potrebbe rivelarsi vincente per l'Inter, che spera di chiudere un colpo da novanta per la difesa, regalando a Chivu un elemento di caratura mondiale per affrontare le sfide della prossima stagione e completare un reparto già di alto livello con un innesto di esperienza e personalità.




