Tennisti Italia ai Giochi del Mediterraneo: chi sono gli azzurri
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Redazione Sport
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I tennisti dell’Italia ai Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026 arrivano alla competizione con esperienze maturate nel passaggio dal settore giovanile al professionismo e con l’obiettivo di misurarsi in un contesto internazionale. Inizialmente i quattro nomi chiamati a rappresentare l’Italia erano Federico Bondioli, Carlo Alberto Caniato, Noemi Basiletti e Vittoria Paganetti. Il quadro è però cambiato a ridosso del torneo per l’infortunio di Bondioli, sostituito da Filippo Romano. La rassegna di Taranto assume così un significato particolare per giovani giocatori impegnati a consolidare il proprio percorso, confrontandosi con avversari internazionali e accumulando esperienza utile per affrontare con maggiore continuità il circuito maggiore.
Carlo Alberto Caniato debutta a Taranto contro Florent Limani
Tra gli azzurri impegnati nel torneo c’è Carlo Alberto Caniato, atteso al debutto negli ottavi di finale contro il kosovaro Florent Limani. Il giocatore è testa di serie numero 6 del tabellone e ha quindi superato un turno senza scendere in campo. Nato a Verona il 31 ottobre 2005 e cresciuto a Ferrara, da sei anni si allena al Circolo Tennis di Villa Carpena sotto la guida del maestro forlivese Alberto Casadei. Caniato è arrivato nella città sede dei Giochi domenica, dopo una settimana di preparazione svolta a Tirrenia e un breve passaggio a Roma per aggregarsi al resto della squadra italiana presente a Taranto.
Il percorso di Caniato comprende anche un’esperienza già maturata accanto al tennis di alto livello. Alberto Casadei ha ricordato infatti la sua partecipazione al gruppo che lo scorso novembre a Bologna ha vinto la Davis, un passaggio che si aggiunge ora alla presenza ai Giochi del Mediterraneo. Secondo il suo allenatore, il tennista è in forma, sta bene ed è pronto ad affrontare questa nuova esperienza. La partecipazione a Taranto rappresenta quindi un altro momento nel suo percorso di crescita, nel quale il confronto internazionale si affianca al lavoro svolto negli ultimi anni e alla progressiva transizione verso il professionismo.
Da Bondioli a Romano, la formazione italiana del tennis
La composizione della squadra maschile ha subito una variazione rispetto alla convocazione iniziale. Federico Bondioli era stato indicato tra i quattro tennisti scelti insieme a Caniato, Basiletti e Paganetti, ma un infortunio ha impedito al ravennate di prendere parte alla competizione e ha portato alla sua sostituzione con Filippo Romano. La formazione presente a Taranto comprende quindi Caniato e Romano come singolaristi maschili, affiancati dalle due giocatrici Noemi Basiletti e Vittoria Paganetti. Per gli azzurri il torneo offre un banco di prova diverso rispetto alle abituali tappe del percorso individuale, inserendo la loro esperienza sportiva all’interno della ventesima edizione dei Giochi del Mediterraneo.
Noemi Basiletti e Vittoria Paganetti completano la rappresentanza italiana del tennis femminile, mentre Caniato e Romano compongono il gruppo maschile dopo il forfait di Bondioli. Per i giovani atleti presenti a Taranto il valore della rassegna non è legato soltanto al risultato immediato, ma anche alla possibilità di verificare i progressi compiuti nel passaggio dal tennis giovanile a quello professionistico. Gareggiare in un appuntamento internazionale permette loro di aggiungere partite ed esperienza al proprio percorso, confrontandosi in una manifestazione che riunisce atleti di diversi Paesi e che, per i tennisti italiani coinvolti, rappresenta un ulteriore passaggio verso una maggiore continuità nel circuito maggiore.
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