Incendio a Paros, fiamme domate ma evacuazioni precauzionali: la situazione migliora dopo la notte di paura

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Sull'isola di Paros, nell'arcipelago delle Cicladi, la situazione legata all'incendio boschivo che ha tenuto in apprensione residenti e turisti mostra segnali di miglioramento. Dopo una notte di fiamme e preoccupazione, i Vigili del fuoco greci sono riusciti a circoscrivere il rogo, che aveva minacciato diverse zone dell'isola, anche se l'allarme resta alto a causa dei forti venti che potrebbero riaccendere i focolai.

L'incendio, divampato martedì pomeriggio nella zona di Kampi, vicino a una discarica, ha costretto le autorità a disporre evacuazioni preventive in dieci località, ma al momento non si segnalano vittime o danni a edifici residenziali.

La genesi dell'incendio e le operazioni di spegnimento

Il rogo è scoppiato intorno a mezzogiorno di martedì 28 luglio, alimentato dalla vegetazione secca e da un cumulo di rifiuti nella parte occidentale dell'isola. Le fiamme si sono propagate rapidamente verso sud e il centro dell'isola, a causa delle raffiche di vento che hanno reso subito difficile il contenimento. Il vice portavoce dei Vigili del fuoco, Yiannis Artopios, ha riferito che l'incendio, inizialmente circoscritto, si è riacceso dopo il tramonto, quando le operazioni aeree sono state sospese.

Durante la notte, il fronte principale ha attraversato l'area di Agkairia, spingendosi verso Trypiti, mentre un secondo ramo minacciava la spiaggia di Farangas. Le operazioni di spegnimento hanno visto impegnati 66 vigili del fuoco, quattro squadre speciali e 16 automezzi, supportati da due aerei Canadair e cinque elicotteri, uno dei quali utilizzato per il coordinamento. Rinforzi sono arrivati da Atene, Syros e Nasso, mentre altri 20 pompieri con otto veicoli sono attesi via mare dal porto di Rafina.

Evacuazioni e messaggi di allerta

Le autorità hanno attivato il sistema di allerta 112 a partire dal pomeriggio di martedì, diramando quattro messaggi consecutivi per ordinare l'evacuazione di diverse aree. In un primo momento, è stato chiesto agli abitanti di Agios Charalambos, Kampi, Bougados e Aneratza di spostarsi verso Aliki, seguito da un ordine simile per la zona di Kamari.

Nella notte, i residenti di Agkairia sono stati indirizzati verso la spiaggia di Alyki, mentre poco dopo è stato ordinato lo spostamento verso Dryos per le località di Trypiti, Glyfa, Pyrgaki e Aspro Chorio. Il vicesindaco di Paros, Christos Giourtzidis, ha raccontato che alcuni residenti hanno inizialmente opposto resistenza, rifiutandosi di abbandonare le proprie abitazioni per non lasciare soli gli animali.

Almeno due aziende zootecniche sarebbero state distrutte dalle fiamme, ma un quadro completo dei danni non è ancora disponibile.

Il pericolo del vento e le prospettive

Nonostante il miglioramento registrato nelle prime ore di mercoledì, con l'incendio circoscritto nelle zone di Faranga e Trypiti, la preoccupazione principale rimane legata alle condizioni meteorologiche. I venti settentrionali, che soffiano con intensità compresa tra i 6 e i 7 gradi Beaufort, ostacolano le operazioni a terra e favoriscono la creazione di nuovi focolai, trasportando braci anche a grande distanza.

Il sindaco di Paros, Konstantinos Bizas, ha avvertito che le raffiche potrebbero intensificarsi ulteriormente, raggiungendo localmente gli 8 gradi Beaufort. Per mercoledì, l'isola è stata classificata a rischio elevato (livello 3) e il sindaco ha definito la situazione "molto difficile", confermando che le squadre stanno lavorando senza sosta per impedire che l'incendio sfugga nuovamente al controllo.

Le indagini sulle cause

La Squadra investigativa per i reati di incendio doloso delle Cicladi è stata attivata per accertare l'origine del rogo, che al momento rimane sconosciuta. Paros, una delle isole più turistiche della Grecia dopo Santorini, è spesso esposta a incendi boschivi durante l'estate, a causa delle alte temperature e della prolungata siccità. La scorsa settimana, il paese ha affrontato un'ondata di caldo di tre giorni con temperature locali fino a 43 gradi, che ha aggravato il rischio di incendi.

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