La mano di CI Games agli ex Bluepoint: offerte di lavoro per Lords of the Fallen II
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Redazione Scienza e Tecnologia
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L’ondata di stupore e di sconcerto che ha attraversato l’industria dei videogiochi alla notizia della chiusura di Bluepoint Games, avvenuta a soli cinque anni dall’acquisizione da parte di Sony, non accenna a placarsi; anzi, si arricchisce ora di un capitolo inatteso che vede protagonista un editore europeo intenzionato a cogliere al volo l’occasione, per quanto drammatica essa sia, di assorbire quel talento che il colosso giapponese ha deciso di lasciare sul mercato. Parliamo di CI Games, la società polacca nota per la serie Lords of the Fallen, il cui amministratore delegato, Marek Tymiński, ha rotto il silenzio con un messaggio chiaro e diretto, diffuso attraverso i canali social, rivolto proprio ai circa settanta professionisti rimasti senza un progetto dopo la decisione della casa di PlayStation -3-5.
L’approccio del CEO non è stato formale, né tantomeno si è limitato alla pubblicazione di un semplice annuncio di ricerca personale: Tymiński ha voluto sottolineare, nelle sue dichiarazioni, l’ammirazione profonda per il lavoro svolto da Bluepoint, definendo il rifacimento di Demon’s Souls un traguardo incredibile, e aggiungendo come sarebbe per lui e per il suo team un onore poter discutere con le menti creative dietro quell’opera la possibilità di una collaborazione futura -1-7. L’invito, va detto, non è caduto nel vuoto né è passato inosservato, considerando la reputazione di cui gode lo studio texano, capace in passato di confezionare gioielli tecnici come la raccolta di Uncharted o l’ammaliante rifacimento di Shadow of the Colossus, lavori che ne avevano fatto, agli occhi degli appassionati, una sorta di garanzia di qualità assoluta.
Un’apertura che va oltre le semplici posizioni aperte
Non si tratta, a ben vedere, di una banale caccia di talenti, ma piuttosto di una vera e propria dichiarazione d’intenti che mira a rafforzare in modo significativo il team di sviluppo impegnato in *Lords of the Fallen II*, il sequel dell’action RPG soulslike uscito nel 2023. La stessa CI Games, attraverso il suo fondatore, ha tenuto a precisare che le opportunità disponibili non si limitano a quelle elencate pubblicamente sul sito aziendale, ma che esistono ruoli non ancora resi noti, quasi a voler lasciare intendere che per figure del calibro di quelle in uscita da Bluepoint si possa anche pensare a posizioni create su misura, pur di portare a bordo quella competenza tecnica che ha reso celebre lo studio.
La tempistica, del resto, gioca un ruolo cruciale in questa vicenda, poiché l’intervento di CI Games si inserisce in un quadro più ampio di reazioni che stanno prendendo forma nel settore. Mentre Sony, attraverso i suoi canali ufficiali, mantiene un silenzio stampa quasi totale sui profili social globali – una scelta, quella del mutismo, che molti interpretano come un tentativo di evitare di alimentare ulteriormente le polemiche – altre realtà produttive si stanno muovendo per offrire una sponda concreta ai lavoratori coinvolti -4-6.
L’imbarazzante paradosso dei profili social di PlayStation
Proprio in queste ore, del resto, emerge un dato curioso e per certi versi paradossale: gli account principali di PlayStation, come quelli su X e Facebook, risultano fermi al 19 febbraio, una pausa comunicativa che coincide sospettosamente con il dilagare della notizia della chiusura. E mentre i profili globali restano inattivi, quelli regionali, all'italiano o all'inglese, hanno ridotto il ritmo delle pubblicazioni cessando del tutto i post nei giorni immediatamente successivi. Una strategia che, se da un lato mira probabilmente a lasciar decantare la rabbia della community, dall’altro non fa che alimentare la percezione di un’azienda in difficoltà nel gestire le conseguenze delle proprie decisioni, soprattutto quando queste comportano lo smantellamento di uno degli studi più amati.
Dalla chiusura di uno studio alle speranze per un sequel
Per CI Games, invece, la possibilità di accogliere parte di quei settanta professionisti rappresenterebbe un salto di qualità non indifferente. L’esperienza maturata da Bluepoint nell’ottimizzazione tecnica e nella resa grafica, elementi cardine dei loro remake, potrebbe rivelarsi fondamentale per un Titolo come *Lords of the Fallen II*, che proprio sul fronte delle performance e della fluidità dovrà dimostrare di aver imparato dagli errori del passato. L’offerta, dunque, non è solo un gesto di solidarietà, ma anche una mossa imprenditoriale lucida, che guarda al futuro e che cerca di mettere al sicuro quelle competenze che Sony, in un ripensamento della propria strategia legata ai cosiddetti giochi come servizio, ha invece deciso di lasciarsi alle spalle.




