Lords of the Fallen 2, il ceo di CI Games: "Niente politically correct nei nostri personaggi"
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Il ruggito di un nuovo trailer durante i The Game Awards ha riacceso i riflettori su Lords of the Fallen 2, atteso per il 2026, confermando le aspettative di un action RPG che promette di superare in brutalità e ambizione narrativa il capitolo precedente, il quale, del resto, continua a ricevere supporto con aggiornamenti sostanziali. L’entusiasmo della community, sempre affamata di nuovi Soulslike, è stato ulteriormente alimentato dalle dichiarazioni del ceo di CI Games e capostudio, Marek Tyminski, il quale, in un post sui social, ha esplicitamente rivendicato una linea creativa distante da quelle che ha definito “agende politiche” nei videogiochi, posizione che aveva già avuto modo di esprimere in passato.
Design e scelte creative: la visione dello studio
Tyminski, rispondendo alle curiosità dei fan, è sceso nel dettaglio delle scelte artistiche, rivelando come alcuni aspetti dello sviluppo del primo gioco, avviatosi quando Hexworks operava con una certa autonomia, non fossero pienamente in linea con la sua visione. Ha citato, a Titolo di esempio, l’adozione nell’editor dei personaggi di una generica opzione “ A/B” al posto della classica selezione tra maschio e femmina, una soluzione che all’epoca non condivise. Oggi, con un ruolo dirigenziale più marcato, assicura che Lords of the Fallen 2 perseguirà una direzione differente, caratterizzata da un’estetica che non teme di proporre personaggi femminili “attraenti” e armature dal taglio più rivelatore, segnando una netta discontinuità con le tendenze recenti volte a un maggiore rigore o copertura nelle rappresentazioni.
Un mercato hardware in affanno sullo sfondo
Il dibattito sullo stile artistico del gioco si staglia, quasi in contrappunto, su uno scenario tecnologico complesso per l’intero settore. L’industria delle GPU, infatti, si trova ad affrontare una nuova fase di tensione, non legata ai semiconduttori ma alla carenza di memoria. Secondo rapporti di settore, Nvidia starebbe valutando una consistente riduzione, stimata tra il 30 e il 40 per cento, dei volumi di produzione della serie GeForce RTX 50 per il primo semestre del prossimo anno. La ragione di questa stretta risiede nella scarsità di chip di memoria GDDR6 e GDDR7, risorse sempre più contese dall’inarrestabile espansione del mercato dell’intelligenza artificiale, che ne assorbe quantità massive per alimentare i propri sistemi.
Il percorso verso il lancio nel 2026
Mentre il panorama hardware naviga in acque agitate, lo sviluppo del titolo procede verso la sua scadenza. Il trailer mostrato ha approfondito elementi mitologici, l’ambientazione e la galleria di nemici, delineando un mondo oscuro e pressoché privo di compromessi estetici, almeno secondo quanto preconizzato dal suo principale artefice. La strategia comunicativa di Tyminski, del resto, non lascia spazio a fraintendimenti: la produzione vuole distinguersi per un approccio diretto e scevro, nelle sue parole, da condizionamenti esterni di natura ideologica, puntando a consegnare ai giocatori un’esperienza visiva e di gioco percepita come genuina e incondizionata dalle correnti del momento.




