Il Milan si ferma alle visite mediche: l'affare Mateta naufraga per il ginocchio
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Redazione Sport
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Le ultime ore convulse del calciomercato invernale hanno restituito al Milan soltanto l'arrivo di Niclas Fullkrug, dopo che il tentativo di portare a Milano anche Jean-Philippe Mateta si è infranto, in modo piuttosto netto, di fronte agli esiti delle visite mediche. Il club rossonero, che aveva avviato una trattativa serrata con il Crystal Palace, ha infatti deciso di bloccare tutto a causa di un problema al ginocchio destro dell'attaccante francese, una condizione che – stando a quanto accertato dai sanitari – non appare risolvibile in tempi brevi e che, tra l'altro, rischia di compromettere la partecipazione del giocatore alla prossima Coppa del Mondo. Un copione che, per la dirigenza milanista, suona come un déjà vu, considerato che già cinque mesi fa era accaduto qualcosa di analogo con Victor Boniface, allora rimandato al Bayer Leverkusen proprio dopo i controlli clinici.
Un retroscena che amplifica la delusione
A rendere più amara la conclusione di questa trattativa, un clamoroso retroscena emerso nelle ore successive: secondo quanto rivelato, infatti, dopo il mancato superamento delle visite con il Milan, gli agenti di Mateta avrebbero riproposto il calciatore alla Juventus, la quale però avrebbe declinato l'offerta senza esitazioni. Una dinamica che, se da un lato conferma le perplessità sollevate dalle condizioni fisiche del giocatore, dall'altro dipinge un quadro di mercato estremamente frenetico e opportunista, dove le trattative possono cambiare destinazione nel giro di poche telefonate. Il fatto che un club rivale abbia avuto la possibilità di valutare lo stesso dossier e sia giunto a una conclusione analoga non fa che confermare la bontà della decisione, pur frustrante, presa in via Aldo Rossi.
Le perplessità sulla gestione della trattativa
La vicenda, tuttavia, ha sollevato non poche domande sulla gestione dell'intera operazione da parte del Milan, specialmente per quanto riguarda i tempi. Come sottolineato da alcune voci giornalistiche, appare quantomeno singolare che una società di tale levatura abbia fatto svolgere le visite mediche cruciali proprio nell'ultimo giorno utile di mercato, quando era noto da tempo – almeno da dicembre – che il calciatore presentava una storia clinica problematica alle ginocchia. Una scelta che ha esposto il club a un rischio operativo non indifferente, lasciandolo senza margine di manovra per cercare alternative valide dopo la bocciatura del francese, e che ha generato un comprensibile disappunto tra una parte dei tifosi, abituati a metodi diversi.
Lo sguardo è già al recupero dei titolari
Con il mercato ormai chiuso, l'attenzione della squadra si sposta necessariamente sul campionato in corso e sui giocatori a disposizione. L'arrivo di Fullkrug rappresenta comunque un rinforzo importante per l'attacco, ma la mancata operazione Mateta rende ancor più cruciale il pieno e rapido recupero degli infortunati Christian Pulisic e Rafael Leao, le cui doti tecniche e velocità sono elementi insostituibili per il gioco del Milan. La loro prossima reintégratione in squadra, attesa nelle prossime settimane, costituirà di fatto il vero e più significativo "colpo di mercato" per la rosa, permettendo all'allenatore di schierare nuovamente gli uomini chiave di una linea offensiva che, quando al completo, ha dimostrato di poter fare la differenza.




