Apple porta in Italia la traduzione live per gli AirPods
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Redazione Scienza e Tecnologia
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La conversazione, che si tratti di un turista smarrito alla ricerca di un monumento o di un professionista intento a discutere di affari con un collega d’oltralpe, non conoscerà più ostacoli linguistici insormontabili. Apple ha infatti ufficializzato l’arrivo nell’Unione Europea, Italia inclusa, della funzione “Live Translation”, che consente di tradurre le parole in tempo reale direttamente attraverso gli auricolari AirPods. L’implementazione, attesa da quando fu annunciata durante l’evento di settembre, giungerà sul dispositivo degli utenti entro il prossimo dicembre mediante un aggiornamento software per iPhone, dopo un periodo di test riservato agli sviluppatori.
Il funzionamento tecnico dietro la magia
Contrariamente a quanto si potrebbe intuitivamente pensare, non sono gli auricolari in sé, per quanto sofisticati, a possedere l’elaborata capacità di interpretare idiomi diversi; essi, piuttosto, fungono da eleganti e discreti tramiti acustici. L’intero processo gravita attorno all’iPhone abbinato, il quale, dotato della piattaforma Apple Intelligence, riceve il flusso audio catturato dai microfoni degli AirPods, per poi procedere alla sua decodifica, conversione e restituzione in forma tradotta nell’orecchio dell’ascoltatore. Una soluzione ingegnosa che scarica il pesante lavoro computazionale sul dispositivo principale, lasciando agli auricolari il compito di veicolare la comunicazione in maniera impeccabile e immediata.
L’iter normativo e la distribuzione
La diffusione di questa innovazione nel vecchio continente non è stata priva di intoppi, avendo incontrato la resistenza del Digital Markets Act, la normativa europea sulla concorrenza digitale che Apple stessa ha recentemente sollecitato di modificare. Il superamento di questi vincoli, seppur temporaneo, ha finalmente spianato la strada a una distribuzione che, partita in via riservata per gli iscritti all’Apple Developer Program, si aprirà a una platea più ampia il mese prossimo attraverso il programma Apple Beta Software, per poi divenire accessibile a tutti con l’aggiornamento pubblico di dicembre.
I modelli compatibili con la nuova funzione
Non tutti gli auricolari wireless della casa di Cupertino, tuttavia, saranno in grado di supportare questa rivoluzionaria feature. La traduzione simultanea, infatti, rimane un privilegio riservato a modelli specifici e di ultima generazione: gli AirPods Pro 3, gli AirPods Pro 2 e la versione degli AirPods 4 che include la cancellazione attiva del rumore. A questi, naturalmente, deve affiancarsi un iPhone compatibile con Apple Intelligence, elemento imprescindibile per attivare il meccanismo di interpretariato personale che promette di abbattere, almeno in parte, le barriere che ancora dividono le culture.




