Tragedia a Calenzano, muore in moto un agente della questura: l’auto che lo ha travolto era guidata da un ubriaco
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Redazione Interno
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Un altro incidente stradale si è trasformato in tragedia sulla provinciale per Barberino, a Calenzano, dove ieri pomeriggio, poco prima delle 17, ha perso la vita Matteo Petti, 59 anni, agente della questura di Firenze in servizio all’ufficio immigrazione. La moto su cui viaggiava insieme a una collega, convivente 56enne, è stata travolta frontalmente da un’auto che stava effettuando un sorpasso azzardato in discesa, all’altezza del km 13, in località Pontenuovo. L’impatto, violentissimo, è stato fatale per Petti, mentre la donna, rimasta gravemente ferita, è stata trasportata d’urgenza in ospedale.
Il conducente dell’auto, un uomo la cui identità non è ancora stata resa nota, è risultato positivo all’alcol test al momento del controllo dei carabinieri, intervenuti sul posto per i rilievi. La dinamica, ancora al vaglio degli investigatori, sembra non lasciare dubbi: la curva, già di per sé insidiosa, è stata teatro di un sorpasso in condizioni di scarsa visibilità, aggravato dallo stato alterato del guidatore.
Quella che i colleghi definiscono una “ferita aperta” ha scosso profondamente la questura di Firenze, dove Petti era conosciuto per la professionalità e la dedizione al lavoro. La Fortezza da Basso e la caserma Fadini, sedi degli uffici in cui prestava servizio, sono oggi attraversate da un dolore che va oltre la perdita di un semplice collega: si tratta di un lutto doppio, che unisce alla morte di Petti l’angoscia per le condizioni della donna, la cui prognosi resta riservata.




