Scutellà perde il seggio, Conte accusa: "Stravolto il voto democratico"
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Redazione Interno
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La mattina è ancora giovane quando Antonio Tajani, con passo deciso, entra nel Transatlantico della Camera. L’aria è tesa, il clima politico infuocato. Non si tratta di una questione di poco conto: in ballo c’è la Calabria, un territorio spesso al centro di polemiche e contese elettorali. Le truppe parlamentari del centrodestra si affollano intorno al leader di Forza Italia, pronte a sostenere la linea della maggioranza. Eppure, quello che sta per accadere non passerà inosservato.
Elisa Scutellà, deputata del Movimento Cinque Stelle, viene dichiarata decaduta dal suo seggio. Una decisione che scatena l’ira di Giuseppe Conte, il quale non esita a definire l’accaduto come uno "stravolgimento del voto democratico". La vicenda, intricata e piena di ombre, risale alle ultime elezioni politiche nel Collegio uninominale n. 2 della XXIII Circoscrizione Calabria. Qui, Anna Laura Orrico, candidata del M5S, aveva vinto con un margine di 482 voti rispetto al secondo classificato. Tuttavia, poiché la Orrico era stata eletta anche nel listino proporzionale, il seggio era passato a Scutellà.
Ora, dopo un riconteggio delle schede bianche e nulle, la Giunta delle elezioni ha stabilito che il seggio spetti ad Andrea Gentile, esponente di Forza Italia. Una decisione che ha scatenato una bagarre in aula, con i parlamentari del M5S che hanno tentato di occupare i banchi del governo, provocando la sospensione temporanea della seduta. Lacrime, proteste e accuse di ingiustizia hanno caratterizzato la giornata, ma il voto della maggioranza di centrodestra (183 sì contro 127 no) ha chiuso la partita.
Conte, da parte sua, non ha risparmiato critiche, definendo la decisione un "atto di forza" che tradisce la volontà degli elettori. La vicenda, oltre a riaccendere il dibattito sulle regole elettorali, ha messo in luce le tensioni tra le forze politiche, già acuite da recenti scontri come la protesta di Strasburgo contro il riarmo.




