SpaceX, il conteggio si ferma a 40 secondi dal via: rinviato il volo della Starship V3 mentre Musk annuncia il primo comandante per Marte

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Il cielo di Boca Chica, in Texas, resterà ancora per qualche ora senza il boato dei trentatré motori Raptor.

Il lancio dimostrativo della Starship V3, il più grande e complesso veicolo spaziale mai assemblato dall’uomo – che l’azienda di Elon Musk intende utilizzare per riconquistare la Luna e, un domani, raggiungere Marte – è stato sospeso ieri quando l’orologio del conto alla rovescia scandiva gli ultimi 40 secondi.

Una sospensione, questa, arrivata al termine di una sequenza di stop and go che aveva già diluito l’attesa per oltre un’ora, con gli ingegneri impegnati a monitorare i parametri della struttura prima di alzare bandiera bianca. rainews +1

A fermare la procedura non è stato un guasto al vettore in sé – alto come un grattacielo di 124 metri – ma un’anomalia occorsa ai sistemi ausiliari della torre di lancio.

Secondo quanto riportato, a tradire le attese è stato un “perno idraulico” incaricato di ritrarre il braccio di distacco rapido, un componente essenziale per scollegare l’alimentazione della struttura proprio mentre il razzo si prepara a sollevarsi da terra.

Gli ingegneri di SpaceX hanno lavorato per correggere il problema, e un nuovo tentativo è stato calendarizzato per la giornata di domani, riaprendo una finestra di lancio che l’azienda spera di sfruttare senza ulteriori intoppi. dday +1

Le ombre sulla torre e i piani per la quotazione a Wall Street

Il rinvio assume una rilevanza particolare se letto alla luce dell’attuale fase aziendale di SpaceX.

Da più di un anno, con la Casa Bianca tornata saldamente sotto il controllo di Donald Trump, il settore aerospaziale privato ha goduto di un’accelerazione normativa senza precedenti, eppure la tecnica continua a imporre il proprio rigore su quello che dovrebbe essere il fiore all’occhiello della flotta.

Il malfunzionamento del braccio di sostegno – che ha resistito alla ritrazione fino all’ultimo secondo – è un promemoria di come l’infrastruttura di terra, spesso sottovalutata, rappresenti ancora l’anello debole delle esplorazioni pesanti. rainews +1

Non si tratta, lo si sottolinea, di una missione qualunque: gli analisti lo hanno definito il test più importante dal primo volo integrato, poiché da questo dimostratore dipende in parte la narrativa con cui l’azienda si presenterà agli investitori in vista della sua imminente transizione verso i mercati pubblici.

Un decollo riuscito avrebbe dato ossigeno a una valutazione da sogno; uno stop, per quanto tecnico, raffredda gli entusiasmi, seppur Musk abbia già provato a minimizzare l’impatto parlando di un ritardo marginale nel calendario di sviluppo. rainews +1

Il miliardario delle criptovalute e il sogno interplanetario

Proprio durante la diretta del countdown – in un contrasto quasi surreale tra l’immobilità del razzo e la frenesia degli annunci – SpaceX ha rivelato l’identità di chi siederà per primo al comando di questa architettura spaziale.

Si tratta di Chun Wang, imprenditore e astronauta privato già noto per aver finanziato e comandato la missione Fram2, la prima spedizione umana a sorvolare i poli terrestri a bordo di una capsula Dragon.

Wang, la cui fortuna deriva dal mining di Bitcoin e dalla co-fondazione di uno dei più grandi pool di estrazione digitale al mondo, è stato ufficialmente designato come comandante per la prima missione umana interplanetaria di Starship verso Marte.

Un viaggio, questo, che lo vedrà allontanarsi dal sistema Terra-Luna per un’orbita di sorvolo del Pianeta Rosso, in una missione che dovrebbe durare circa due anni e che spingerà i limiti dell’esplorazione commerciale ben oltre quanto finora tentato. rainews +1

Prima di puntare verso Marte, tuttavia, Wang parteciperà a un volo commerciale circumlunare al fianco di Dennis Tito e Akiko Tito – dove il primo, va ricordato, è stato il pioniere del turismo spaziale nel lontano 2001.

Questa missione lunare, prevista come un primo volo umano di Starship attorno al nostro satellite, servirà da banco di prova per i sistemi di supporto vitale e di navigazione in vista del viaggio interplanetario più lungo. rainews +1

Il silenzio dei motori e la resa dei conti con la fisica

Mentre Wang si prepara a scrivere un nuovo capitolo della storia spaziale privata, a Boca Chica il destino della Starship V3 pende ancora da un bullone idraulico.

Il rinvio a domani offre ai tecnici il tempo necessario per ispezionare i meccanismi del braccio di distacco rapido e verificare che non vi siano state sollecitazioni anomale sui serbatoi criogenici durante le tre interruzioni consecutive.

La nuova versione del veicolo presenta miglioramenti sostanziali rispetto ai prototipi precedenti, in particolare per quanto riguarda i punti di attracco necessari al rifornimento in orbita – una capacità considerata essenziale dalla Nasa per le missioni Artemis che puntano a riportare gli astronauti sulla superficie lunare entro la fine del decennio. dday +1

Per ora, il razzo più potente della storia rimane saldamente ancorato alla sua piattaforma di lancio, in attesa che quel perno idraulico – un componente tanto piccolo quanto vitale – decida di collaborare.

La finestra per il decollo si riaprirà domani; se il problema fosse risolto, l’enorme stadio Super Heavy potrebbe finalmente ruggire, regalando agli spettatori le immagini spettacolari che ci si aspetta da una macchina da 124 metri.

In caso contrario, l’attesa si prolungherà, lasciando nell’aria la consapevolezza che, nonostante i piani audaci per Marte e la finanza internazionale, la strada per lo spazio è ancora lastricata di detriti burocratici e guasti meccanici. rainews +1

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