SpaceX, un perno idraulico ferma Starship V3 a 40 secondi dal lancio. E intanto c’è già un comandante per Marte

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   L’attesa era spasmodica, l’orologio del conto alla rovescia scandiva gli ultimi istanti, ma il decollo della Starship V3 – la nuova versione del veicolo spaziale che SpaceX intende utilizzare per i futuri viaggi verso la Luna e Marte – non è avvenuto. Nella base texana di Starbase, a Boca Chica, il segnale di stop è arrivato a circa quaranta secondi dal rilascio, dopo una lunga giornata di stop tecnici e una serie di tre sospensioni che avevano già dilazionato l’orario di partenza. Un vero peccato, viste le aspettative riposte in questo modello, ma i problemi tecnici, si sa, sono il rischio più comune in queste situazioni.

Il guasto e il nuovo tentativo

A causare lo stop, in estrema sintesi, è stato un guasto a un componente idraulico: un perno, situato su un braccio della torre di lancio, non è riuscito a ritrarsi come previsto dalla procedura. Elon Musk, proprietario dell’azienda, lo ha confermato direttamente sui social, spiegando la natura del contrattempo che ha bloccato la missione. La buona notizia, se così si può dire, è che la riparazione sembra essere a portata di mano. SpaceX ha infatti già comunicato che un nuovo tentativo verrà effettuato domani, auspicabilmente con il problema risolto. Il personale è al lavoro sull’impianto, e la finestra di lancio si riaprirà, se tutto andrà secondo i piani, già nella giornata successiva.

Un miliardario per Marte

Mentre il mastio d’acciaio della V3 aspetta ancora il suo battesimo del fuoco, l’equipaggio della missione interplanetaria è già stato scelto, e il suo nome è destinato a fare discutere. Si tratta di Chun Wang, un miliardario nato in Cina, ora cittadino maltese, che ha fatto fortuna nel mondo delle criptovalute come co-fondatore di F2Pool, uno dei primi pool minerari per Bitcoin. È lui che, una volta che la Starship sarà operativa, ne assumerà il comando per un sorvolo di Marte. Un annuncio, questo, arrivato direttamente da SpaceX, che lo ha presentato come il protagonista di un volo spaziale con equipaggio senza precedenti. Non si tratterà di un allunaggio, ma di un flyby, un passaggio ravvicinato che lo renderà, di fatto, il primo civile a guidare una missione così profonda nello spazio. Un’impresa, la sua, che segue quella già compiuta nel 2025 quando, a bordo di una Crew Dragon, finanziò e comandò la missione Fram2, la prima a sorvolare i poli terrestri.

Un piano da sogno (e miliardario)

Dietro lo stop di questi giorni, in fondo, si muovono interessi enormi. La V3 è centrale nei piani di Musk, quella che dovrebbe abbattere i costi di trasporto e rendere realtà la colonizzazione del Pianeta Rosso. E avere un “passeggero” come Chun Wang, un imprenditore disposto a finanziare in prima persona l’avventura, rappresenta un volano economico non indifferente per l’industria. L’investitore, dal canto suo, ha già delineato una road map chiara: prima di Marte, un volo di rodaggio intorno alla Luna. Un approccio graduale, quello che propone Wang, lontano dai proclami entusiasti di Musk: “Molti dicono ‘costruiremo una città’, ma cominciamo con un sorvolo, sarà quello ad accendere la scintilla” ha dichiarato. Un viaggio che, come confermato da SpaceX, durerà circa due anni. Due anni di isolamento che, a sentire il diretto interessato, non sono un problema: lui, in aereo, è capace di fissare lo schermo con la mappa del volo dal decollo all’atterraggio.

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