Genoa, Sucu: "Vieira è il nostro pilastro, ma il modello è Atalanta e Bologna"

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Dan Sucu, presidente del Genoa, non nasconde le preoccupazioni vissute nelle ultime settimane, quando l’Inter ha valutato l’ipotesi di portare Patrick Vieira sulla panchina nerazzurra prima dell’arrivo di Chivu. «La paura c’è stata, e tanta», ammette Sucu in un’intervista al Secolo XIX, sottolineando però la lealtà dell’allenatore. «Avevo la sua parola, e si è confermato uomo di fiducia. Quando lo ascolto parlare con i giocatori, mi ritrovo nel suo modo di fare: diretto, chiaro, come se fossimo una famiglia».

Il legame tra Vieira e il club rossoblù, del resto, va oltre il semplice rapporto di lavoro. «Sarà con noi almeno per altri due anni», precisa Sucu, che intende costruire una squadra all’altezza delle ambizioni del tecnico francese. «Non ci accontentiamo della salvezza, vogliamo crescere passo dopo passo, ispirandoci a modelli come Atalanta e Bologna». Un progetto a lungo termine, insomma, che punta a trasformare il Genoa in una realtà solida, lontana dalle logiche dell’emergenza.

L’approccio di Sucu, imprenditore romeno già alla guida del Rapid Bucarest, riflette una visione precisa. «In Romania cerchiamo titoli, qui vogliamo consolidarci», spiega, citando quasi per metafora la favola di Esopo della lepre e la tartaruga. «La fretta non paga. Servono pazienza e lavoro». Un metodo che ha già dato i suoi frutti: il 18 dicembre scorso, l’aumento di capitale da 45 milioni di euro voluto da Sucu ha scongiurato crisi finanziarie, garantendo stabilità.

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