Maltempo al sud, temporali in arrivo al centro-nord: weekend di forte instabilità

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Mentre la goccia fredda che da giorni staziona sul meridione continua a scaricare piogge intense tra Sicilia e Calabria, trasformando strade in torrenti e mettendo a dura prova i territori già fragili, le prime avvisaglie di un peggioramento più esteso si stanno manifestando anche al nord. Le immagini satellitari mostrano cumulonembi in rapida formazione sul Piemonte e la Liguria, dove già nel pomeriggio si sono registrati rovesci isolati ma violenti, accompagnati da raffiche di vento. Se al sud l’emergenza, ormai cronica, assume i contorni di una crisi annunciata – con frane e allagamenti che si ripetono in aree geologicamente vulnerabili –, il centro-nord si prepara a un weekend turbolento, in cui l’alta pressione africana verrà scalzata da correnti più fresche in discesa dall’Europa settentrionale.

Non si tratterà, tuttavia, di un semplice ritorno alla normalità dopo l’afa soffocante delle scorse settimane. I modelli del centro GFS segnalano infatti un’onda instabile pronta a raggiungere l’Italia tra il 26 e il 28 giugno, con temporali che potrebbero assumere carattere di forte intensità, soprattutto tra Lombardia, Emilia e Toscana. Il contrasto tra l’aria calda preesistente e il fronte freddo in ingresso creerà le condizioni ideali per grandinate e precipitazioni a carattere torrenziale, con picchi localizzati che potrebbero superare i 50 mm in poche ore. «Sarà un’instabilità dinamica, non un semplice temporale estivo», spiegano i meteorologi, sottolineando come la struttura stessa dei sistemi temporaleschi in formazione suggerisca cellule organizzate, capaci di provocare danni a infrastrutture e agricoltura.

Al sud, intanto, non accenna a placarsi l’ondata di maltempo: in alcune zone della Sicilia orientale, i cumulati giornalieri hanno toccato i 100 mm, valori che – in contesti urbani con reti fognarie obsolete – si traducono in allagamenti lampo. A Catania, dove nei giorni scorsi si sono verificati episodi di cronaca nera legati al maltempo, le autorità hanno dichiarato lo stato di massima allerta, mentre in Calabria le squadre di protezione civile sono al lavoro per prevenire nuovi smottamenti lungo i versanti già destabilizzati dalle piogge di maggio. Quel che preoccupa, oltre all’immediata emergenza, è la ricorrenza di questi fenomeni: negli ultimi cinque anni, il meridione ha registrato un +30% di eventi estremi rispetto alla media storica, un dato che impone riflessioni non più rimandabili sulla gestione del territorio.

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