Pioggia sul Bacco di Caravaggio, infiltrazioni agli Uffizi: l'opera è salva
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Redazione Interno
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Un violento temporale si è abbattuto nel primo pomeriggio su Firenze, scaricando oltre 45 millimetri di pioggia in appena un'ora. La furia dell'acqua ha messo sotto pressione i sistemi di deflusso del centro storico e ha creato momenti di forte apprensione per i capolavori custoditi nella Galleria degli Uffizi, dove un'infiltrazione ha raggiunto il lucernario di una sala al primo piano.
In quello spazio espositivo sono collocati sette dipinti del Seicento, tra cui il celebre Bacco di Caravaggio.
L'acqua, penetrata attraverso una fessura sotto il lucernario, è gocciolata fino a raggiungere la teca protettiva che custodisce l'olio su tela realizzato nel 1598, bagnando con degli schizzi il vetro esterno della struttura di protezione. La macchina della sicurezza del museo si è attivata immediatamente: i tecnici hanno chiuso temporaneamente la sala e rimosso il dipinto per consentire le verifiche del caso.
Accertamenti e riapertura della sala
Al termine dei controlli, le Gallerie hanno fatto sapere che l'infiltrazione non ha provocato alcun danno a nessuna delle opere presenti nella sala. La teca di vetro ha svolto la sua funzione protettiva, garantendo l'integrità della tela. Il Bacco è stato momentaneamente tolto dall'allestimento, ma la sala sarà regolarmente aperta al pubblico fin dal primo orario di ingresso di venerdì mattina. Resta da mettere in sicurezza l'infisso nella zona sovrastante, indicato come il punto da cui si è verificata la infiltrazione.
Il Bacco è una delle opere più note del museo fiorentino. Dipinto da Michelangelo Merisi durante il suo periodo giovanile a Roma, quando si trovava sotto la protezione del cardinale Francesco Maria del Monte, il quadro fu rinvenuto nei depositi degli Uffizi solo nel 1913 e attribuito al Caravaggio dallo storico dell'arte Roberto Longhi. La scultorea figura del dio, dall'espressione stordita dal vino, è esemplata su modelli dell'arte classica e appare intrisa di una sensualità languida, con una magistrale resa naturalistica del cesto di frutta e della coppa offerta allo spettatore.
Disagi anche a Palazzo Pitti
Le conseguenze del nubifragio non si sono limitate alla Galleria degli Uffizi. Anche a Palazzo Pitti si sono verificate infiltrazioni dagli infissi: l'acqua è filtrata sui pavimenti della Galleria Palatina e della Galleria d'arte moderna, dove alcune zone espositive sono state temporaneamente interdette al pubblico.
L'episodio non ha avuto conseguenze per le opere conservate, ma ha riportato l'attenzione sulla vulnerabilità degli spazi museali di fronte a eventi meteorologici di intensità crescente, soprattutto in un complesso monumentale dove lucernari, coperture e strutture antiche richiedono particolare attenzione.
Allerta meteo in dodici regioni
La perturbazione che ha colpito la Toscana non accenna a esaurirsi. Per la giornata di venerdì la Protezione Civile ha diramato un avviso di allerta gialla per temporali su dodici regioni: Abruzzo, Basilicata, Campania, Lazio, Lombardia, Marche, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana e Umbria. La criticità ordinaria per rischio idrogeologico interessa in particolare settori di Abruzzo, Lombardia, Molise, Puglia, Sicilia e Toscana, con possibili fenomeni temporaleschi anche di forte intensità.
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