Bomba d'acqua su Firenze: infiltrazione agli Uffizi, il Bacco di Caravaggio resta integro
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Redazione Interno
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Un pomeriggio di forte maltempo ha messo a dura prova il centro storico di Firenze. Una violenta bomba d'acqua si è abbattuta sulla città scaricando oltre 45 millimetri di pioggia in appena un'ora, un volume che ha spinto al limite i sistemi di deflusso e provocato allagamenti in diverse zone del capoluogo toscano. Le conseguenze del nubifragio si sono fatte sentire anche all'interno della Galleria degli Uffizi, dove si è verificata una piccola infiltrazione d'acqua sotto il lucernario della sala che ospita sette dipinti del Seicento.
L'acqua, penetrata attraverso una fessura nella zona sovrastante l'ambiente espositivo, ha raggiunto la teca che custodisce il Bacco di Caravaggio, il celebre olio su tela realizzato nel 1598. Gli schizzi hanno bagnato il vetro esterno della vetrina protettiva, facendo apparire la superficie appannata e solcata da linee d'acqua davanti agli occhi dei visitatori presenti. La sala è stata temporaneamente chiusa e il dipinto rimosso in via precauzionale per consentire ai tecnici di effettuare le verifiche necessarie.
Al termine degli accertamenti, il museo ha diffuso una comunicazione ufficiale nella quale chiarisce che l'infiltrazione ha interessato esclusivamente il vetro esterno della vetrina, senza intaccare la tela né gli altri dipinti custoditi nella stessa sala. «A seguito delle dovute verifiche - viene fatto sapere - non è risultato alcun danno a nessuna delle opere». Il sistema di protezione ha dunque svolto la sua funzione, garantendo l'integrità del capolavoro di Michelangelo Merisi e degli altri sei dipinti seicenteschi.
La sala è tornata accessibile al pubblico con la teca momentaneamente vuota, in attesa del riposizionamento dell'opera.
Gli effetti del maltempo non si sono limitati agli Uffizi. Secondo quanto riferito dalla sindacalista Cisl Silvia Barlacchi, l'acqua è filtrata anche all'interno di Palazzo Pitti, lo storico edificio rinascimentale del 1446, allagando i pavimenti della Galleria Palatina e della Galleria di arte moderna. In questo caso alcune aree espositive sono state chiuse per consentire gli interventi di ripristino. Non è ancora chiaro da dove sia passata la pioggia all'interno del palazzo: tra le ipotesi indicate ci sono finestre rimaste aperte oppure infissi particolarmente datati.
La perturbazione atlantica che ha investito la Toscana ha colpito duramente anche altre zone della regione. Nel territorio di Massa e Carrara le precipitazioni hanno provocato disagi alla viabilità, con sottopassi allagati e acqua in seminterrati e cantine. A Marina di Carrara un fulmine ha colpito una colonnina elettrica, richiedendo l'intervento dei vigili del fuoco. A Viareggio gli allagamenti delle strade hanno creato notevoli difficoltà soprattutto nell'orario di ingresso a scuola, e la Passeggiata è stata sommersa al punto da costringere al rinvio del mercato settimanale.
A Torre del Lago un fulmine è caduto nelle vicinanze della scuola elementare Giacomo Puccini, facendo saltare l'impianto elettrico e inducendo la dirigente scolastica a disporre l'evacuazione dell'edificio, senza conseguenze per gli alunni. Vasti allagamenti si sono registrati anche nel centro storico di Empoli, dove l'acqua ha raggiunto i dieci centimetri in alcune vie, allagando garage e piani inferiori.
La Sala operativa regionale della Protezione Civile della Toscana ha prorogato l'allerta meteo gialla per temporali forti fino alle 20 di venerdì 18 settembre, estendendo il codice giallo per rischio idrogeologico e idraulico sul reticolo minore a gran parte della regione. Per la giornata di venerdì sono previsti temporali sparsi sulle zone interne centrali e meridionali, con cumulati medi di 10-20 millimetri e massimi fino a 50-80 millimetri.
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