Firenze si libera del "mostro" degli Uffizi, la gru storica smontata dopo vent'anni
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Dopo quasi due decenni di presenza ingombrante, Firenze ha cominciato a dire addio alla grande gru che, dal 2006, dominava il cielo del centro storico, a due passi da piazza della Signoria. I lavori di smontaggio, iniziati lunedì mattina, hanno visto una delle operazioni più delicate con la rimozione del braccio orizzontale, posizionato a sessanta metri d’altezza, calato a terra grazie a un maxi gancio manovrato con precisione.
A guidare le operazioni è stato Roberto Amadori, un esperto mugellano della ditta Caf, che dalla cabina di un’autogru ha manovrato i comandi come in un videogioco, ma senza margine d’errore. "Via radio i montatori mi davano indicazioni, e io, calcolando pesi e distanze, ho gestito tutto con due joystick", ha raccontato Amadori, sottolineando la complessità di un intervento svolto tra capolavori architettonici di inestimabile valore.
La gru, installata per i lavori di ampliamento degli Uffizi, era diventata col tempo un elemento quasi simbolico, tanto da essere ribattezzata "il mostro metallico" dai fiorentini, che ne avevano fatto ormai l’abitudine, pur auspicandone la rimozione. Le operazioni, partite all’alba di domenica 16 giugno, si concluderanno con un evento celebrativo sulla terrazza del museo, a suggello della fine di un’epoca.




