Simeone piega la Roma, il Torino trova il suo uomo in trasferta
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Redazione Sport
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Mentre la capitale, che gremiva un Olimpico stracolmo nelle tribune, si preparava a celebrare un prosieguo di campionato positivo dopo le rassicuranti vittorie con Fiorentina e Cagliari, è invece il Torino a compiere l’impresa, portando a casa tre punti pesantissimi e inaspettati. A decidere una partita opaca e tatticamente molto equilibrata, risolta da un episodio, è stato l’intervento di Giovanni Simeone, “Cholito”, il quale – appena arrivato in granata – ha già dimostrato di poter essere l’uomo giusto per le occasioni decisive.
L’attaccante argentino, figlio d’arte, ha scelto la sessantesima minuto per sigillare la sua prima marcatura con la casacca torinista, una deviazione di testa precisa e istintiva su un cross proveniente dalla fascia destra, che ha lasciato senza appello il portiere giallorosso. Un gol, il suo, che non solo ha gelato il pubblico di casa, ma che ha soprattutto premiato la ferrea disciplina difensiva voluta da Marco Baroni, il quale, dopo l’iniziale e deludente tonfo con l’Inter, ha saputo raddrizzare immediatamente il timone.
La Roma, dal canto suo, ha offerto una prestazione sottotono, apparendo sorprendentemente sterile nonostante il possesso palla e la superiorità territoriale; le occasioni da gol, seppur create, sono state sprecate con una frequenza che ha progressivamente smontato il morale della squadra di De Rossi. Una sconfitta, questa, che giunge in un momento delicatissimo, a pochi giorni dal derby capitolino, e che costringe a una riflessione approfondita sull’efficacia in fase realizzativa.




