Unicredit, cda straordinario sulle operazioni in corso: sul tavolo di Orcel i dossier BdM e Commerz

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Un consiglio di amministrazione straordinario di Unicredit è stato convocato per questo pomeriggio, con al centro un'informativa dell'amministratore delegato Andrea Orcel dedicata allo stato delle fusioni e acquisizioni in Italia e in Europa.

La riunione, secondo quanto filtra, ha carattere informativo e non prevede decisioni formali da comunicare al mercato: il board ha ricevuto un aggiornamento sui principali dossier del gruppo e una panoramica degli scenari di consolidamento bancario, con valutazioni sulle operazioni in cui l'istituto è direttamente coinvolto e sulle grandi manovre in corso nel settore.

Il quadro tedesco resta il fronte più avanzato per Piazza Gae Aulenti.

Unicredit ha già assicurato quasi la metà del capitale di Commerzbank e ha notificato l'operazione alla Commissione europea, che ha fissato al 16 novembre il termine per l'esame antitrust della fusione.

Berlino detiene ancora circa il 13% dell'istituto di Francoforte e il confronto con il governo tedesco prosegue: il ministro delle Finanze Lars Klingbeil ha definito costruttivo l'incontro avuto con Orcel a metà settembre, ribadendo tre priorità per il nuovo assetto, ovvero il finanziamento alle piccole e medie imprese tedesche, il mantenimento della sede centrale a Francoforte e l'attenzione agli interessi dei dipendenti.

Il nodo Generali e l'interesse per Banca Generali

In Italia, l'attenzione del mercato si concentra sugli equilibri che ruotano attorno a Generali, compagnia di cui Unicredit è tra i principali azionisti con una quota vicina al 10%. L'Opas lanciata da Intesa Sanpaolo su Mps ha incassato il favore di alcuni grandi soci dell'istituto senese, muovendo le pedine di una partita che influenza direttamente la governance del Leone di Trieste e la sua partecipazione nella controllata Banca Generali.

Proprio le reti di distribuzione nel private banking rappresentano un tassello strategico per Orcel: l'interesse per Banca Generali, istituto guidato da Gian Maria Mossa, si intreccia con le indiscrezioni su un possibile interesse di Generali per le quote di minoranza della propria controllata. Il titolo Banca Generali ha reagito positivamente alle voci, segnando un rialzo in Borsa nella seduta odierna.

Va ricordato che Generali detiene già una partecipazione di controllo pari al 50,17% di Banca Generali, mentre Mps ha annunciato ad agosto un'Ops sulla stessa società nell'ambito della propria doppia offerta su Banco Bpm e Banca Generali.

Gli altri dossier italiani sul tavolo

Sul fronte nazionale, Unicredit è alle prese con il dossier BdM, l'ex Banca Popolare di Bari, per cui sono arrivate offerte anche da Credem e dal gruppo Iccrea-Bppb. L'istituto di Piazza Gae Aulenti segue inoltre l'evoluzione della partita su Banco Bpm, dove Crédit Agricole detiene il 29,3% del capitale e dove nelle scorse settimane erano circolate indiscrezioni su una possibile offerta congiunta tra la banca francese e Unicredit per rilevare l'istituto milanese e dividerne successivamente gli asset.

La banca ha comunque precisato di non avere in corso discussioni relative a offerte congiunte, ribadendo il proprio impegno nel completamento dell'acquisizione di Commerzbank.

Secondo quanto dichiarato a Bloomberg, Unicredit si posiziona come osservatore del riassetto bancario italiano, pronta a valutare l'acquisto di sportelli o di specifici asset qualora emergessero opportunità derivanti da operazioni di merger and acquisition. Fonti citate dall'agenzia hanno riferito che la banca avrebbe manifestato separatamente il proprio interesse a Intesa Sanpaolo e Crédit Agricole già nel mese di luglio, con riferimento a eventuali cespiti di Monte dei Paschi di Siena o Banco Bpm che dovessero essere dismessi per superare possibili rilievi antitrust.

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