US Open marijuana, Sabalenka ferma il match per l’odore in campo
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Redazione Sport
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Un episodio legato alla marijuana agli US Open ha portato Aryna Sabalenka a fermare momentaneamente il match contro Kamilla Rakhimova, dopo che l’odore del fumo proveniente dagli spalti o dall’esterno del campo è arrivato fino al terreno di gioco. La numero uno del tennis femminile stava disputando il terzo turno del torneo sul Louis Armstrong Stadium quando ha segnalato il problema durante l’incontro. Nonostante la vittoria per 6-3 6-4 e l’accesso agli ottavi di finale, l’interruzione causata dal forte odore di cannabis è diventata uno degli episodi più discussi della giornata.
Sabalenka ha spiegato di non aver mai percepito un odore simile durante una partita e ha chiesto chiarimenti sulla provenienza del fumo. “Non l’avevo mai sentito così forte. Non so se veniva dagli spalti o da fuori, ma era un po’ troppo”, ha dichiarato la campionessa in carica degli US Open dopo il successo contro Rakhimova. La tennista bielorussa ha poi aggiunto che a New York la marijuana è legale per le persone dai 21 anni in su, ma ha sottolineato che il problema riguarda il momento in cui il fumo arriva durante una gara.
L’episodio durante la sfida tra Sabalenka e Rakhimova
La sospensione temporanea del gioco è avvenuta all’inizio del primo set della partita valida per il terzo turno degli US Open. Sabalenka ha interrotto una battuta dopo aver avvertito il forte odore di marijuana e ha segnalato la situazione, creando un momento insolito all’interno dell’impianto. La numero uno al mondo ha comunque mantenuto il controllo dell’incontro e ha superato senza particolari difficoltà la giocatrice uzbeka Kamilla Rakhimova, chiudendo la sfida in due set con il punteggio di 6-3 6-4.
L’episodio non è rimasto isolato nel torneo, perché anche Adrian Mannarino aveva espresso lamentele per la presenza dell’odore di cannabis durante gli US Open. Sebbene all’interno dell’impianto sia proibito fumare, il profumo della marijuana è arrivato comunque sui campi da gioco, generando nuove discussioni tra i protagonisti della competizione. Le segnalazioni dei giocatori hanno riportato l’attenzione sulla difficoltà di evitare che il fumo percepito dagli spalti possa influenzare gli incontri.
Le polemiche sul fumo di cannabis agli US Open
La vicenda ha riaperto il tema della presenza dell’odore di cannabis durante gli eventi sportivi a New York, dove la marijuana è stata legalizzata a partire dai 21 anni di età. La questione sollevata dai tennisti non riguarda la possibilità per gli spettatori di consumarla fuori dalle regole previste, ma l’impatto che il fumo può avere durante una partita in corso. Sabalenka, dopo aver superato il terzo turno, continuerà il percorso nel torneo con l’obiettivo di conquistare quello che sarebbe il suo quinto titolo Slam in singolare, mentre l’episodio resta al centro dell’attenzione.
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