Droni non identificati nel Baltico: nuova allerta NATO tra Svezia e Danimarca
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Redazione Esteri
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La scorsa notte, le autorità svedesi hanno ricevuto una serie di segnalazioni inquietanti su droni non identificati in volo sopra le isole di Styrkoe e Tjurkoe, nell'arcipelago di Karlskrona. Gli agenti, intervenuti dopo la prima chiamata alla polizia giunta poco dopo le otto di sera, hanno constatato personalmente la presenza degli apparecchi. Questi sorvolavano ripetutamente una zona sensibile che ospita un'importante base della marina militare, innescando un elevato livello di allerta.
Un contesto baltico in permanente tensione
Dall'inizio di settembre, quando un drone russo violò i confini della Polonia, la regione baltica vive in uno stato di tensione costante. Ogni oggetto volante non identificato è ora interpretato come una potenziale minaccia diretta alla sicurezza collettiva della NATO. Se alcune intrusioni sono palesemente ostili, come i jet russi che hanno recentemente violato lo spazio aereo estone, l'attenzione è talmente alta da attivare protocolli di emergenza anche per avvistamenti di minore entità.
La chiusura degli aeroporti danesi e la nave russa
Parallelamente all'episodio svedese, un nuovo allarme ha interessato la Danimarca, dove lo spazio aereo dei tre principali scali, Kastrup, Billund e Aalborg, è stato temporaneamente chiuso. A complicare il quadro è la presenza documentata della nave da guerra russa Aleksandr Shabalin, individuata al largo delle coste danesi con il transponder spento. L'unità è stata localizzata vicino a infrastrutture recentemente prese di mira da droni, sollevando interrogativi sul suo possibile ruolo di supporto.




