Temu sotto indagine per vendita di prodotti illegali
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Economia
-
La piattaforma cinese di e-commerce Temu, già nota per la vendita di prodotti a prezzi stracciati, è ora al centro di un'indagine formale avviata dalla Commissione Europea. L'inchiesta, che mira a verificare possibili violazioni del Digital Services Act (DSA), si concentra su diverse problematiche, tra cui la vendita di prodotti illegali e il design della piattaforma, ritenuto potenzialmente inducente dipendenza. Temu, che in soli due anni ha conquistato una vasta clientela in Europa, soprattutto tra i giovani, è accusata di non riuscire a reprimere la vendita di prodotti non conformi e di non avere adeguati meccanismi per impedire la ricomparsa di venditori sospesi.
Un portavoce di Temu ha dichiarato all'agenzia spagnola Efe che la piattaforma è in trattative per unirsi a un gruppo di e-commerce e marchi che collaborano per prevenire la vendita di merci contraffatte online nell'Unione Europea. La contraffazione, ha sottolineato il portavoce, è una sfida per l'intero settore e richiede sforzi di collaborazione per proteggere i consumatori e i titolari dei diritti.
L'indagine della Commissione Europea, avviata giovedì, si basa su un'analisi preliminare che ha evidenziato come Temu potrebbe non riuscire a rispettare gli obblighi di trasparenza imposti dal DSA. Tra i punti critici, vi sono i programmi di ricompensa e i sistemi di raccomandazione dei prodotti, che potrebbero favorire comportamenti di acquisto compulsivo. Inoltre, l'autorità di regolamentazione europea sta esaminando se Temu abbia implementato misure efficaci per impedire la ricomparsa di venditori precedentemente sospesi e la vendita di prodotti non conformi.
La piattaforma, che ha rapidamente scalato le vette dell'e-commerce, è ora sotto la lente di ingrandimento delle autorità europee, che intendono verificare se le pratiche commerciali di Temu siano in linea con le normative vigenti.




