Medagliere Mondiali ginnastica artistica 2026: il Giappone conquista l’oro
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Redazione Sport
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Il Giappone conquista il primo titolo dei Mondiali di ginnastica artistica 2026 e sale in testa al medagliere grazie alla vittoria nella finale maschile a squadre. Alla AHOY Arena di Rotterdam, la formazione nipponica ha preceduto Russia e Cina al termine di una gara combattuta fino agli ultimi esercizi. Il risultato assegna alla nazionale asiatica la medaglia d’oro, mentre le rivali si dividono argento e bronzo. La competizione iridata, in programma nei Paesi Bassi dal 17 al 25 ottobre, mette in palio anche i primi posti disponibili per le Olimpiadi di Los Angeles 2028, rendendo le finali a squadre decisive sia per il titolo mondiale sia per la qualificazione olimpica.
La classifica della finale maschile e i punteggi
Il successo nipponico è arrivato con 251,928 punti, davanti alla Russia, seconda con 250,329, e alla Cina, terza con 249,193. Il margine ridotto tra le prime due formazioni conferma quanto sia stata serrata la sfida per il gradino più alto del podio. La Gran Bretagna, che aveva condotto a lungo la gara, ha chiuso al quarto posto con 247,395 punti, perdendo terreno nella rotazione conclusiva. Alle sue spalle si è classificata la Svizzera, quinta con 246,497 punti, seguita dagli Stati Uniti con 245,161. I Paesi Bassi hanno terminato in settima posizione con 241,294 punti, mentre la Colombia ha completato la classifica delle otto finaliste con 240,093.
Cadute decisive negli ultimi esercizi
La parte conclusiva della finale ha cambiato più volte gli equilibri tra le squadre in lotta per le medaglie. La Gran Bretagna ha pagato le cadute di Joe Fraser e Jake Jarman alla sbarra, due errori che hanno compromesso la possibilità di raggiungere il podio dopo una prova condotta nelle posizioni di vertice. Anche il Giappone ha dovuto fare i conti con un’imprecisione: Shohei Kawakami ha messo un piede a terra durante l’esercizio al ferro. Sul corpo libero sono invece arrivati gli errori del cinese Haonan Yang e del russo Sergei Naidin. In una finale così equilibrata, le penalità hanno inciso direttamente sulla distribuzione delle medaglie e sul risultato delle nazionali protagoniste.
Da Hashimoto a Oka: i protagonisti dell’oro nipponico
Il successo del Giappone è stato costruito attraverso il contributo di Daiki Hashimoto, Shinnosuke Oka, Shohei Kawakami, Ryosuke Doi e Fusuke Maeda. Hashimoto ha rappresentato uno dei riferimenti della formazione, mentre Oka si era già distinto nelle qualificazioni, chiudendo al primo posto nel concorso individuale sul giro completo. La combinazione tra esperienza, solidità e capacità di eseguire esercizi di alto livello ha permesso alla squadra di mantenere la posizione nelle fasi decisive della competizione. Per la nazionale nipponica si tratta dell'ottavo titolo mondiale nella gara a squadre maschile, un risultato che conferma la continuità del suo rendimento nelle competizioni internazionali. La squadra difende così il titolo conquistato nella precedente edizione mondiale in cui si era disputata questa prova.
Pass olimpici assegnati e occasione mancata per l’Italia
L’Italia non ha preso parte alla finale a squadre: la formazione azzurra ha mancato l’accesso per una differenza di appena pochi decimi nelle qualificazioni. Il risultato lascia aperta la possibilità di ottenere il pass olimpico attraverso il successivo appuntamento iridato.
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