Naufragio del veliero Bayesian: il comandante indagato per omicidio colposo
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Redazione Interno
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Il comandante neozelandese James Cutfield, 51 anni, è ufficialmente indagato per naufragio e omicidio plurimo colposo in seguito all'affondamento del veliero Bayesian, avvenuto una settimana fa nelle acque di Porticello, nel Palermitano. L'incidente ha causato la morte di sette persone.
Le indagini della Procura
I magistrati della Procura di Termini Imerese hanno ascoltato Cutfield per la seconda volta, cercando di chiarire diversi punti critici. Tra questi, la posizione della deriva, il portellone lasciato aperto e i 32 minuti trascorsi prima di lanciare l'allarme dopo il peggioramento delle condizioni meteo.
Le circostanze del naufragio
Il Bayesian, un mega yacht utilizzato per crociere di lusso, è affondato in circostanze ancora poco chiare. Cutfield è uno dei quindici sopravvissuti al naufragio, quasi tutti membri dell'equipaggio. Tra le vittime, il cuoco di bordo Recaldo Thomas è stato il primo corpo recuperato.
Le responsabilità del comandante
La Procura vuole accertare le eventuali responsabilità di Cutfield nel disastro. Le indagini si concentrano sulle decisioni prese dal comandante durante le fasi critiche dell'incidente, in particolare sulla gestione dell'emergenza e sulla sicurezza dell'imbarcazione.
Prossimi sviluppi
L'inchiesta giudiziaria è ancora in corso e ulteriori dettagli emergeranno nei prossimi giorni. Nel frattempo, è stata disposta l'autopsia sui sette cadaveri per determinare le cause esatte della morte e fornire ulteriori elementi all'indagine.




