Una notte a Melbourne: Maestrelli batte Atmane e sogna Djokovic, mentre Arnaldi esce con Rublev
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Redazione Sport
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Nella notte australiana che separava domenica da lunedì, il tennis italiano ha vissuto un momento di pura commozione, destinato a restare negli annali, e una sconfitta che non offusca il percorso di crescita di uno dei suoi talenti più solidi. Francesco Maestrelli, pisano classe 2002, ha vinto la sua prima partita in un torneo del Grande Slam superando il francese Terence Atmane in una battaglia di cinque set, un'impresa che gli ha subito valso, in diretta su Sky Sport, gli elogi a sorpresa di due tifosi d'eccezione come Gilardino e Caracciolo. "Non me l'aspettavo, mi ha scaldato qualcosa", ha commentato un Maestrelli visibilmente emozionato, con gli occhi lucidi, mentre assaporava il trionfo di un debutto atteso e sudato. La sua avventura, però, compie ora una svolta epica: al secondo turno lo attende infatti Novak Djokovic, il serbo che proprio nell'incontro d'esordio ha tagliato il traguardo delle cento vittorie agli Australian Open, un dato che da solo racconta la statura dell'avversario.
Il cammino di Matteo Arnaldi si ferma contro Andrej Rublev
Se per Maestrelli si è aperto un sipario dorato, per Matteo Arnaldi l'Australian Open 2026 si è chiuso al primo turno, ma non senza aver combattuto. L'azzurro è stato infatti battuto dal russo Andrej Rublev, un top player di rango contro il quale ha comunque offerto resistenza. La sconfitta, per quanto amara, si inserisce in un percorso di consolidamento nel circuito maggiore che Arnaldi sta portando avanti con determinazione, e che resta il dato di fondo più significativo della sua stagione. Nel quadro della giornata, va registrato anche il forfait del numero sette del seeding, il canadese Felix Auger-Aliassime, ritiratosi durante il match contro il portoghese Nuno Borges per l'insorgere di crampi muscolari. "Sto bene, ma ho iniziato ad avere crampi all'inizio del terzo set", ha spiegato il venticinquenne, ammettendo che per lui era ormai "diventato molto difficile essere competitivo a questo livello".
La qualificazione come coronamento di un percorso
Per Francesco Maestrelli, semplicemente entrare nel tabellone principale rappresentava già un successo personale di grande valore, l'approdo di una marcia di avvicinamento iniziata anni fa e costellata di quasi-fermate. Il pisano, che aveva sfiorato l'accesso allo Slam newyorchese nel 2022 e a quello parigino nel 2024 fermandosi sempre all'ultimo gradino delle qualificazioni, ha finalmente infranto quel muro a Melbourne. La sua crescita, che affonda le radici in scelte precise e in una passione per lo sport che travalica i confini del tennis, trova oggi una sua concretizzazione, destinando il suo nome a una popolarità nuova.
Il calendario azzurro e l'attesa per Sinner e Musetti
Con l'eliminazione di Mattia Bellucci e, appunto, di Matteo Arnaldi, la squadra italiana vede ora concentrarsi l'attenzione sui suoi big, in campo martedì. Toccherà infatti a Jannik Sinner e a Lorenzo Musetti, tra gli altri, prendere la scena nei loro match di primo turno, con l'obiettivo di tenere alto il numero di bandiere tricolori nella seconda fase del torneo. Intanto, il racconto di Eleonora Cottarelli da Melbourne continua a seguire ogni svolta, restituendo le immagini e le sensazioni di un inizio di Australian Open che per l'Italia ha già regalato un'immagine indimenticabile, quella di un ventitreenne che si asciuga gli occhi davanti a una telecamera, pronto per la sfida più grande.




