Addio a Paolo Pininfarina, l'ultimo saluto di Torino
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Redazione Economia
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Paolo Pininfarina, figura di spicco nel mondo del design, è stato ricordato in una cerimonia funebre il 13 aprile nella parrocchia di San Massimo, nel cuore di Torino. La chiesa, come ha sottolineato il parroco don Franco Manzo durante l'omelia, non era mai stata così piena.
Una città in lutto
Torino, riservata e composta, ha voluto dare l'ultimo saluto a Paolo Pininfarina. Tra i presenti, familiari, amici, esponenti delle istituzioni, del mondo dell'impresa e del design. Tra loro, la madre Giorgia Gianolio, che ha perso il secondo figlio dopo la morte improvvisa di Andrea in un incidente 16 anni fa, la sorella Lorenza, la moglie Ilaria e i figli Greta, Giovanni, Iole, Tullio e Giulia.
Ricordi e omaggi
Numerose personalità e istituzioni hanno reso omaggio a Paolo Pininfarina, scomparso a 65 anni, alla camera ardente allestita a Cambiano. Il presidente della Regione, Alberto Cirio, ha voluto ricordare un momento privato quando ha avuto l'onore di visitare insieme a lui il suo museo dell'auto. "La mia agenda prevedeva un impegno di un'ora, ci sono rimasto tre ore per la passione che riusciva a trasmettere Paolo quando parlava di auto", ha detto Cirio.
L'ultimo saluto
La camera ardente di Paolo Pininfarina è stata allestita allo stabilimento di Cambiano, dalle 11 alle 16, martedì scorso. I funerali si sono celebrati sabato nella chiesa San Massimo di via Mazzini a Torino, segnando l'addio definitivo a una figura che ha lasciato un segno indelebile nel mondo del design.




