Fiat, il suv Grizzly si avvicina al debutto con sette posti e un prezzo da Dacia
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Redazione Economia
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Il conto alla rovescia per quello che molti addetti ai lavori definiscono già come il "suv della svolta" è ufficialmente iniziato, portando con sé un carico di aspettative piuttosto consistente per il futuro del marchio torinese. Stiamo parlando della Fiat Grizzly, un nome che, se confermato, evocherebbe la robustezza del plantigrado per un mezzo che nasce con un obiettivo preciso: scalzare la concorrenza low cost europea rappresentata da Dacia, offrendo spazio e tecnologia a un prezzo fino a ieri considerato quasi irraggiungibile. Secondo le ultime indiscrezioni raccolte, la vettura, che si posizionerà nel segmento C, dovrebbe essere svelata al grande pubblico in occasione del Salone di Parigi nell'ottobre del 2026, anche se non manca chi scommette su una anticipazione già durante l’estate.
Piattaforma condivisa e doppia anima familiare
Sotto la scocca, la nuova ammiraglia compatta del Lingotto sfrutterà la base meccanica della piattaforma "Smart Car", la stessa che troviamo sotto la cugina Citroën C3 Aircross e che garantisce economie di scala fondamentali per mantenere basso il listino. Parliamo di un vettura che dovrebbe raggiungere una lunghezza compresa tra i 4,4 e i 4,5 metri, una crescita notevole rispetto alla Grande Panda che le consentirà di ospitare fino a sette passeggeri distribuiti su tre file di sedili. Oltre alla versione classica a ruote alte, il costruttore starebbe valutando una variante dal taglio più filante, una sorta di Sportback che strizza l’occhio a chi cerca un'estetica più dinamica senza però rinunciare alla praticità di un mezzo familiare.
Esteticamente, il linguaggio stilistico riprenderà le linee squadrate e i richiami vintage già visti sulla nuova crossover di segmento B, con gruppi ottici a Led che ricordano le grafiche pixel degli anni Ottanta. La strategia produttiva, per contenere i costi, vedrebbe la luce non in Italia ma nello stabilimento Stellantis di Kenitra, in Marocco, una scelta ormai consolidata per i modelli del gruppo destinati a un pubblico di massa.
Motori ibridi e un'offensiva a gas
Per quanto riguarda la colonna sonora sotto il cofano, la Fiat Grizzly abbraccerà la filosofia multi-energia senza farsi troppe manie di protagonismo. La gamma sarà composta prevalentemente da versioni mild hybrid, che dovrebbero utilizzare il noto propulsore 1.2 turbo a tre cilindri abbinato a un motore elettrico da 145 CV, affiancato da una variante full electric per i più virtuosi. Tuttavia, la vera arma di sfondamento per il mercato italiano sarà rappresentata dalle motorizzazioni pure a benzina, una soluzione meno nobile ma che permette di abbattere drasticamente il prezzo d’attacco. Le stime parlano di una cifra intorno ai 20.000 euro per la versione a cinque posti, una somma che la metterebbe in diretta rotta di collisione con la Dacia Bigster.
Non si ferma qui l'offensiva del marchio, che sta preparando un doppio colpo per accontentare anche chi non ha bisogno di un suv mastodontico. È previsto infatti il ritorno della versione Gpl sulla "Pandina", la citycar che continua a essere venduta in affiancamento alla nuova Grande Panda. L’obiettivo è chiaro: riconquistare quella fetta di clientela che oggi si rivolge alla Dacia Sandero per avere un mezzo economico nella gestione quotidiana. Con un prezzo che si aggirerebbe intorno ai 15.000 euro e l’autonomia tipica del gas, la piccola torinese potrebbe tornare a dominare le classifiche delle vendite tra chi cerca il risparmio puro.




