Altroconsumo prova le creme solari del supermercato, un marchio famoso sale in cattedra
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Redazione Salute
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Negli ultimi giorni il sole ha ripreso a splendere su gran parte dell’Italia, e molti, forse memori di qualche arrossamento improvviso, hanno già rispolverato la crema solare dal fondo dell’armadio. Uno strumento, quest’ultimo, utile non solo durante i mesi estivi – quando l’indice UV tocca punte elevate per molte ore al giorno – ma anche in primavera, per proteggere la pelle dagli effetti nocivi dell’esposizione prolungata. Il problema, come sempre, è uno solo: quale prodotto scegliere tra la sterminata offerta sugli scaffali dei supermercati?
A provare a fare un po’ di chiarezza ci ha pensato Altroconsumo, l’associazione indipendente che da anni analizza qualità e prezzo dei beni di largo consumo. I suoi esperti hanno messo alla prova diverse formulazioni, concentrandosi in particolare su quelle che si trovano più facilmente nella grande distribuzione. E il responso, va detto, premia un marchio noto al grande pubblico: si tratta di una crema che garantisce un’adeguata protezione senza costringere il consumatore a svuotare il portafoglio, un dettaglio non secondario in un periodo in cui il caro prezzi si fa sentire.
La pelle, un organo esposto e fragile
Tra tutti gli organi del, la pelle rimane il più esteso e, paradossalmente, il più sottovalutato. Ogni giorno viene bombardata da agenti aggressivi esterni – smog, vento, sbalzi termici – che ne compromettono la barriera protettiva. Ecco perché, spiegano i tecnici di Altroconsumo, non si può ridurre la protezione solare a un gesto estivo. Servirebbe invece una skincare routine mirata, adatta al proprio fototipo, che integri la crema solare come un passaggio quotidiano, al pari della detersione. La primavera, con le sue prime giornate tiepide e l’aumento improvviso delle ore di luce, rende la pelle più vulnerabile: le si chiede di adattarsi a climi ancora incerti, con mattine fredde e pomeriggi assolati. Una sollecitazione che può facilmente tradursi in secchezza, rossori o fastidiose macchie.
Non solo estate: perché la protezione va usata subito
La crema premiata da Altroconsumo, va detto, non è l’unica valida in commercio. Ma si distingue per il rapporto qualità-prezzo, un elemento che l’associazione ha sempre tenuto in grande considerazione. I test di laboratorio hanno simulato l’esposizione ai raggi UVA e UVB, quelli cioè responsabili dell’invecchiamento precoce e dei danni cellulari più profondi. Ebbene, il prodotto in questione ha retto bene, offrendo una schermatura costante. «In primavera – si legge nel rapporto – le ore di luce aumentano, esponendo maggiormente la pelle senza che ce ne accorgiamo». Un invito, questo, a non aspettare luglio per comprare la prima confezione.
Skincare e make up: la svolta è la foto protezione
C’è poi un’altra tendenza, che Altroconsumo ha rilevato senza particolari enfasi: la foto protezione sta diventando il comune denominatore anche di prodotti beauty non strettamente solari. Creme viso, fondotinta, persino alcuni burrocacao si arricchiscono ormai di filtri solari. Una novità, quest’ultima, che può trarre in inganno: chi applica un fondotinta con SPF basso potrebbe sentirsi al sicuro, ma non lo è affatto. La crema da supermercato premiata nel test resta comunque la scelta più affidabile per chi cerca una protezione seria senza dover acquistare decine di prodotti diversi.




